Quali sono i farmaci che causano disidratazione?

Sono diversi i farmaci che causano disidratazione. Questo avviene perché alcune medicine colpiscono la funzione dei reni e l’equilibro elettrolitico, causando nausea e diarrea. I medici avvertono subito che non bisogna comunque esagerare con l’acqua.  Bisogna continuare a idratarsi correttamente come si è sempre fatto.

I medicinali contro la pressione alta

I farmaci contro la pressione alta possono causare disidratazione se la persona che li assume non beve abbastanza acqua. Stiamo parlando degli inibitori ACE, lisinopril e ramipril, i bloccanti dei recettori dell’angiotensina II, come losartan, valsartan e irbesartan.

La loro attività interessa proprio l’equilibrio dei fluidi e degli elettroliti per poter regolare la pressione del sangue. Ecco perché è essenziale bere molta acqua quando si segue una terapia di questo tipo.

Alcuni degli effetti indesiderati di questa classe di medicinali prevedono dolori addominali e diarrea. Sappiamo che la diarrea ha come effetto principale proprio la disidratazione. Influendo anche sul flusso sanguigno che passa attraverso i reni, può limitare la loro funzione di filtro. Se siamo in una situazione di disidratazione la situazione può complicarsi.

I farmaci contro il diabete

Anche i farmaci contro il diabete come la metformina, la canagliflozina e l’empagliflozina possono causare disidratazione.

Uno degli effetti secondari della metformina è proprio la diarrea, che può portare a disidratazione. Gli altri due farmaci impediscono ai reni di riassorbire il glucosio nel sangue che viene filtrato, causando così l’escrezione del glucosio attraverso l’urina. Livelli alti di zucchero nelle urine provocano la frequente necessità di fare pipì, portando alla disidratazione.

I diuretici

Qui siamo nel campo dell’ovvio. Questi farmaci vengono prescritti quando il corpo trattiene troppi liquidi. La loro funzione è proprio quella di espellere i liquidi in eccesso attraverso l’urina. Se siamo disidratati usare questi medicinali è particolarmente rischioso.

I lassativi

Anche i lassativi possono provocare disidratazione perché richiamano acqua nel colon per ammorbidire le feci. Ecco perché diventa importante bere molto acqua quando si soffre di stitichezza.

 

Fonte: https://shorturl.at/swD08

Giovedì 29 febbraio esame audiometrico gratuito in Farmacia Roma Est

Il nostro prossimo appuntamento gratuito per prevenire e curare l’udito e altri disturbi delle orecchie è previsto per giovedì 29 febbraio, dalle 9 alle 12. Uno specialista sarà presente in farmacia per offrire consulenze personalizzate a chi ne ha bisogno. Il controllo dell’udito, chiamato più precisamente ‘test audiometrico’, è un esame indolore e non invasivo, che si effettua in poco tempo e serve per verificare la funzionalità dell’orecchio e la capacità di avvertire i suoni.

È una sana abitudine effettuare periodicamente il controllo audiometrico, tenendo così sotto controllo il proprio udito. Con l’avanzare dell’età, inoltre, è comune una lenta e progressiva riduzione della percezione uditiva.

La visita con lo specialista si può prenotare in farmacia al banco,
chiamando lo 06 2010712 oppure scrivendo al 344 3429371. 

Elettrocardiogramma gratuito in farmacia, cosa c’è da sapere

a cura della Dott.ssa Alice balestri, Farmacia Roma Est

I cittadini che necessitano di un elettrocardiogramma (ECG) ormai possono farlo direttamente in una delle farmacie che offrono questo servizio di telemedicina, oggi circa il 50% delle farmacie italiane.

Spostare una parte  dell’assistenza dall’ospedale al territorio significa migliorare la rete dei servizi soprattutto per le persone anziane o quelle affette da malattie croniche.

Mi piace sottolineare anche che  evitare lunghi e ripetuti spostamenti in auto o mezzi pubblici in una grande città come Roma, riferendoci alla nostra regione, significa, oltre ad offrire un servizio rapido e qualificato,  anche evitare di congestionare il traffico e dare un contributo alla sostenibilità ambientale.

Sono tre le regioni che hanno siglato accordi per l’erogazione di prestazioni al cittadino con oneri a carico del bilancio regionale, accordi siglati tra le Federfarma regionali e le Regioni. Stiamo parlando della Calabria , della Liguria e delle Marche. La regione utilizza i fondi destinati alla sperimentazione della farmacia dei servizi.

Il ruolo della farmacia italiana si sta velocemente ampliando. Rimane sempre primario il ruolo di dispensazione del farmaco ma oggi la tutela della salute del cittadino prevede nuove prestazioni erogabili in convenzione nelle farmacie sotto casa. Il progetto è ambizioso e prevede l’estensione della convenzione a tutte le regioni italiane. La farmacia è una risorsa per il SSN a cui non si può più rinunciare. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche da monitorare equivalgono ad una attesa sempre maggiore nelle liste di prenotazione delle ASL e degli ospedali. Decongestionare questo affollamento è possibile con il decentramento delle prestazioni sanitarie a carico delle farmacie territoriali. Una boccata di ossigeno per quei reparti degli ospedali e delle ASL che non riescono a soddisfare la richiesta di controlli ed esami.

L’ECG è un esame diagnostico non invasivo che registra l’attività elettrica del cuore attraverso l’utilizzo di elettrodi che si posizionano sulla superficie del corpo. È un esame semplice e veloce ma di grande importanza e utilità sia nella routine di controllo che nei casi di urgenza.

Abbiamo detto che ad oggi sono tre le regioni che hanno iniziato la sperimentazione in regime di convenzione anche per questo esame di prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma possiamo dire che è possibile effettuare un ECG nella maggioranza delle farmacie italiane in regime privato, a pagamento. L’ obiettivo di renderlo in convenzione in tutte le farmacie è importante non solo per decentrare e rendere più rapido l’accesso al servizio da parte del cittadino.

Gli strumenti che oggi sono a disposizione dei sanitari non sono tutti uguali. Per avere un servizio eccellente è necessario stabilire un protocollo sia per quanto riguarda le caratteristiche dello strumento sia per l’esecuzione dell’esame stesso. Il protocollo stabilito dalla regione sarebbe uguale per tutti, la remunerazione sarebbe uguale per tutti e garantirebbe al cittadino un servizio rapido,  ottimale e sicuro.

Soprattutto servirebbe per sgombrare il campo da concorrenza sleale, offerte e proposte al ribasso a scapito della qualità del servizio.

 

Antibiotici: 10 cose importanti da ricordare per usarli senza errori

Gli antibiotici curano numerose infezioni batteriche, se presi seguendo con attenzione le indicazioni del proprio medico ma non aiutano a guarire dalle infezioni causate da virus, come i normali raffreddori o l’influenza.
L’utilizzo inappropriato di antibiotici, cioè l’uso non necessario e/o nelle dosi non prescritte, sia negli uomini che negli animali,  porta ad un incremento di batteri in grado di resistere agli antibiotici, che quindi potrebbero non essere più efficaci in caso di necessità. L’antibiotico resistenza è un aspetto del fenomeno, più ampio, dell’antimicrobico resistenza che coinvolge anche gli antivirali, gli antifungini e gli antiparassitari. A causa dell’antibiotico resistenza aumentano sempre più le infezioni difficilmente trattabili.
Di seguito, 10 cose importanti da ricordare per usarli senza errori:
  1. Gli antibiotici funzionano solo se utilizzati correttamente: se usati male, senza seguire le indicazioni del medico, possono essere inefficaci e favorire lo sviluppo dell’antibiotico-resistenza, ovvero la capacità dei batteri di difendersi da questi farmaci.
  2. Gli antibiotici non curano le infezioni provocate dai virus che causano malattie come il raffreddore e l’influenza.
  3. Gli antibiotici non sono tutti uguali: possono essere efficaci per alcuni tipi di batteri e non per altri.
  4. Gli antibiotici vanno assunti solo dietro prescrizione medica sia negli adulti che nei bambini.
  5. I sintomi* delle più comuni malattie invernali durano indicativamente due settimane, prenditi tempo per guarire e consulta sempre il tuo medico.
  6. Gli antibiotici vanno assunti per tutto il periodo indicato dal medico, senza aumentare o diminuire le dosi, anche se ci si sente meglio e i disturbi sono scomparsi.
  7. L’antibiotico-resistenza può essere contrastata anche attraverso le vaccinazioni, che aiutano a prevenire le malattie infettive.
  8. Per limitare la diffusione di batteri multiresistenti lavati sempre le mani con cura prima di cucinare, prima di mangiare e dopo l’uso del bagno.
  9. Gli antibiotici non sono antidolorifici e non possono curare ogni malattia.
  10. Non utilizzare gli antibiotici residui che hai ancora in casa. Potrebbero non esserti utili o risultare dannosi. Rivolgiti sempre al tuo medico.

* Durata indicativa dei sintomi delle più comuni malattie invernali:
Otite – fino a 4 giorni; mal di gola – fino a 1 settimana; raffreddore – fino a 1 settimana e mezza;
influenza – fino a 2 settimane; naso che cola o naso chiuso – fino a 1 settimana e mezza;
sinusite – fino a 2 settimane e mezza; tosse (che spesso subentra a un raffreddore) – fino a 3
settimane e mezza. (Fonte ECDC)

Attenzione!
La diagnosi corretta e la decisione sull’impiego o meno degli antibiotici sono di esclusiva competenza di un medico. No alle terapie fai da te. Segui i consigli del tuo medico, non interrompere la cura, attieniti a tempi e modalità prescritte.

Per saperne di più, clicca qui: https://www.salutelazio.it/antibioticoresistenza

Farmaci: addio alla ricetta medica cartacea, arriva quella digitale

L’approvazione, il 19 dicembre, da parte del Consiglio dei Ministri del provvedimento sulle semplificazioni segna un nuovo passo in avanti verso l’addio alla ricetta cartacea e alla validità di un anno delle ricette per i malati cronici. Il Disegno di legge delega dovrà essere approvato, ora, in Parlamento e reso attuativo da appositi decreti.

La dematerializzazione riguarderà tutti i tipi di ricette, sia quelle a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn) che quelle ‘bianche’, per i farmaci non rimborsabili dallo Stato. Inoltre, secondo quanto si legge nella bozza del provvedimento, “nella prescrizione di medicinali a carico del Ssn per la cura di patologie croniche, il medico può indicare nella ricetta dematerializzata ripetibile, sulla base del protocollo terapeutico individuale, la posologia e il numero di confezioni dispensabili nell’arco temporale massimo di dodici mesi”.

Una novità che semplifica la vita dei malati cronici e valorizza ulteriormente il ruolo del farmacista nel monitoraggio dell’aderenza alla terapia. “Il medico, qualora lo richiedano ragioni di appropriatezza prescrittiva – si precisa – può sospendere, in ogni momento, la ripetibilità della prescrizione ovvero modificare la terapia”, mentre sarà il farmacista a informare “l’assistito sulle corrette modalità di assunzione dei medicinali prescritti” consegnando “un numero di confezioni sufficiente a coprire trenta giorni di terapia, in relazione alla posologia indicata”.

Sempre il farmacista, monitorando l’aderenza alla terapia, “qualora rilevi difficoltà da parte dell’assistito nella corretta assunzione dei medicinali prescritti, segnala le criticità al medico per le valutazioni di competenza”.

 

Fonte: https://rb.gy/6ndw6o

Lavaggi nasali: cosa sono, quando e come si eseguono

Il lavaggio nasale è una pratica che prevede il passaggio di soluzioni saline all’interno delle cavità del naso, a scopo igienico o terapeutico.  I lavaggi consentono la detersione del naso, contribuendo all’eliminazione di allergeni, polvere, agenti inquinanti, batteri e virus. Il passaggio delle soluzioni saline, inoltre, favorisce una maggiore pervietà delle narici, migliorando la respirazione e incrementando l’umidità delle mucose.

I lavaggi nasali sono indicati per l’igiene quotidiana in età pediatrica. Oltre a contribuire alla normale igiene quotidiana, sono un rimedio naturale utile nella prevenzione attiva e nel trattamento di:

  • Rinosinusite;
  • Raffreddore;
  • Allergie respiratorie;
  • Bronchite;
  • Asma

I lavaggi nasali possono essere eseguiti con una siringa senz’ago, che contenga almeno 20 ml di soluzione fisiologica. Esistono, inoltre, dispositivi già pronti all’uso (disponibili in farmacia) in forma di flaconcini o spray con fisiologica o soluzione isotonica.

Le soluzioni

Le soluzioni indicate per i lavaggi nasali possono essere:

  • Isotoniche, come la soluzione fisiologica: ha un contenuto di cloruro di sodio pari a circa 9 grammi/litro. Le soluzioni isotoniche rispettano la fisiologia della mucosa nasale e aiutano a ristabilire la sua naturale funzione protettiva.
  • Ipertoniche, come l’acqua di mare: presenta una concentrazione di sali superiore a quella delle cellule nasali (nota: la quantità di sale è mediamente pari a 35 grammi/litro). Le soluzioni ipertoniche sono indicate per fornire un’azione decongestionante (effetto osmotico) e, in caso di infiammazione, aiutano a drenare le secrezioni dense in eccesso dalle mucose nasali.
  • Doccia nasale: è uno strumento in grado di lavare accuratamente le cavità nasali rimuovendo muco e batteri. È diretto nelle cavità nasali favorendo l’idratazione e la fluidificazione del muco e del catarro effettuando la sua rimozione. È adatto a pazienti di tutte le età ma, particolarmente utile nei bambini sin dalla primissima età senza controindicazioni.

Quali soluzioni trovi nella nostra farmacia?

Oltre alla classica bottiglia di soluzione fisiologica, in farmacia abbiamo le soluzioni isotoniche e ipertoniche monodose in fiale, lo spray nasale e l’aspiratore nasale soft. Troverai i prodotti della Libenar, Physiomer, Tonimer e Nebial 3%. Infine, consigliamo anche il Rinowash, la doccia nasale micronizzata per la cura e la prevenzione delle affezioni stagionali e croniche che interessano le vie aeree superiori. Rinowash garantisce una deposizione della soluzione nebulizzata in tutta la cavità nasale fino al rinofaringe, in quanto produce particelle delle dimensioni ottimale. Molto semplice da usare e ben tollerato anche dai bambini più piccoli.

Le nostre raccomandazioni

I lavaggi non andrebbero effettuati in presenza di infiammazione acuta, neoformazioni o lesioni nasali. Inoltre, la pratica va evitata in caso di tendenza all’epistassi (sanguinamento dal naso).

Le informazioni contenute all’interno di questo articolo non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. In caso di dubbi o quesiti sull’uso di un medicinale è necessario consultare il proprio medico curante e farmacista di fiducia.

Cosa bisogna ricordare se si prende l’Eutirox?

  • Assumere il farmaco preferibilmente alla stessa ora. Almeno una mezz’ora prima di colazione, tutte le mattine, a stomaco vuoto.
  • Limitare il consumo di cereali integrali, soia e caffè. Quest’ultimo influisce fortemente sulla Levotiroxina (Eutirox).
  • Se siete in terapia con un gastroprotettore (PPI) e l’Eutirox è consigliabile assumerle con 3 ore di distanza. La Levotiroxina per essere assorbita deve essere sganciata dalla molecola di sodio a cui è legata. Questo avviene se il pH dello stomaco è acido. I PPI modificano il pH gastrico, rendendolo più basico e meno acido. La Levotiroxina si sgancia dal sodio con più difficoltà e questo può determinare un minore assorbimento intestinale, quindi, una ridotta risposta terapeutica.
  • Il ferro è un altro elemento che può recare disturbo all’assorbimento dell’Eutirox. Lo stesso vale per i Sali di calcio. L’Eutirox dev’essere assunto almeno 2 ore prima della loro somministrazione.

Le informazioni contenute all’interno di questo articolo non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. In caso di dubbi o quesiti sull’uso di un medicinale è necessario consultare il proprio medico curante e farmacista di fiducia.

Dal 27 novembre il vaccino anti covid si fa in farmacia, ecco come prenotare

Dal 21 novembre è possibile prenotare la somministrazione del vaccino anti covid-19 nelle farmacie aderenti tramite il sistema di prenotazione on line. Le somministrazioni inizieranno il 27 novembre e si potranno fare anche in Farmacia Roma Est.

Le prossime date in cui si può prenotare la somministrazione del vaccino nella nostra farmacia sono lunedì 27 novembre, venerdì 1 dicembre, lunedì 4 dicembre e mercoledì 6 dicembre.

La vaccinazione è raccomandata e sarà prioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 60 anni, alle persone con elevata fragilità di tutte le età, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, alle donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo “postpartum” comprese le donne in allattamento.
Si ricorda che la vaccinazione è consigliata anche a familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità.

Al momento si utilizza il vaccino monovalente a m-RNA Comirnaty Omicron XBB 1.5, secondo la disponibilità di dosi consegnate dal Ministero della Salute.

È possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri vaccini (anche con il vaccino antinfluenzale), salvo differenti indicazioni del medico curante o specifiche valutazioni cliniche.

In questa fase della campagna di vaccinazione anti COVID-19, le persone di età pari o superiore a 60 anni e le persone con elevata fragilità possono accedere alla vaccinazione attraverso:

Sarà attivo anche il numero verde 800 118 800 a cura di ARES 118 (attivo 7 giorni su 7, dalle 8 alle 20) a cui ci si può rivolgere per:

  1. richiedere informazioni sul funzionamento della campagna vaccinale avviata nel Lazio, (a chi rivolgersi – modalità e tempistiche);
  2. raccogliere le richieste di vaccinazione domiciliare delle persone che, per motivi accertati di non autosufficienza, sono impossibilitate a recarsi presso gli studi medici o le sedi vaccinali. La ASL di appartenenza prenderà in carico le richieste dei propri assistiti laddove ritenuto opportuno e programmerà la vaccinazione a domicilio del richiedente, in collaborazione con i MMG, in analogia a quanto effettuato per la vaccinazione nelle RSA e nelle case di riposo.
DOSE DI RICHIAMO

Il vaccino Comirnaty Omicron XBB 1.5 come dose di richiamo è raccomandato  a distanza di 6 mesi (180 giorni) dall’ultima dose di vaccino anti COVID-19 ricevuta o a 6 mesi (180 giorni) dall’ultima infezione (data del test diagnostico positivo). 
Se, per valutazioni cliniche o altri motivi identificati dal medico curante, si rendesse necessaria la vaccinazione prima dei 6 mesi, si raccomanda una distanza di almeno 3 mesi dalla dose di vaccino anti COVID‑19 più recente.
Avere già ricevuto altre dosi di richiamo o aver già contratto il COVID-19, una o più volte, non rappresenta un ostacolo alla vaccinazione.

PRIMA VACCINAZIONE ANTI COVID-19

Per coloro che non si sono mai vaccinati contro il Covid-19 è indicata una sola dose di Comirnaty Omicron XBB 1.5 (ciclo primario).

Soltanto per i bambini con età compresa tra 6 mesi e 4 anni compiuti, che presentano condizioni di elevata fragilità e che non hanno completato un ciclo primario di vaccinazione anti COVID‑19 o non sono mai stati contagiati dal virus, sono indicate 3 dosi (di cui la seconda a 3 settimane dalla prima e la terza a 8 settimane dalla seconda).

Si rammenta che le sospette reazioni avverse ai farmaci, compresi i vaccini, possono essere segnalate sia dagli operatori sanitari che da ogni cittadino attraverso le modalità previste sul sito dell’AIFA.

Fonte: https://rb.gy/inofbr

 

Martedì 12 dicembre esame audiometrico gratuito in Farmacia Roma Est

La salute dell’orecchio è fondamentale per una comunicazione efficace e per vivere la socialità in modo sano e soddisfacente.  Se hai l’impressione che i suoni siano meno nitidi e chiari, se fai fatica a seguire un discorso, le parole ti sembrano ovattate, se ti dicono che parli a volume troppo alto o che hai il volume della TV troppo alto, allora è arrivato il momento di fare un test dell’udito in farmacia.

Il nostro prossimo appuntamento gratuito per prevenire e curare l’udito e altri disturbi delle orecchie è previsto per martedì 12 dicembre, dalle 9 alle 13. Uno specialista sarà presente in farmacia per offrire consulenze personalizzate a chi ne ha bisogno. Il controllo dell’udito, chiamato più precisamente ‘test audiometrico’, è un esame indolore e non invasivo, che si effettua in poco tempo e serve per verificare la funzionalità dell’orecchio e la capacità di avvertire i suoni.

La visita con lo specialista si può prenotare in farmacia al banco,
chiamando lo 06 2010712 oppure scrivendo al 344 3429371. 

È una sana abitudine effettuare periodicamente il controllo audiometrico, tenendo così sotto controllo il proprio udito. Con l’avanzare dell’età, inoltre, è comune una lenta e progressiva riduzione della percezione uditiva.

L’ipoacusia è una diminuzione della capacità uditiva conseguente a un danno di una o più parti del sistema uditivo. Ad esclusione dei casi di sordità improvvisa o traumatica, la perdita uditiva è un processo lento e progressivo.

Come capire se si ha un problema di udito?

Di solito, quando si ha:

  • Difficoltà a partecipare alle conversazioni;
  • Necessità di farsi ripetere più volte frasi e parole;
  • Tendenza ad alzare troppo il tono della voce;
  • Presenza di fischi e sibili alle orecchie;
  • Necessità di alzare eccessivamente il volume della TV o della radio.

L’ipoacusia, che spesso è legata all’avanzamento dell’età, può essere aggravata da:

  • l’esposizione al rumore, che sia esso di breve durata ma intenso (es. scoppio di petardo, spari ecc.) o costante nel tempo (es. ambiente di lavoro, ascolto di musica ad alto volume);
  • una predisposizione genetica (es. otosclerosi)
  • infezioni virali e/o batteriche che interessano l’orecchio (es. otiti)
  • l’abuso di alcol e fumo
  • l’abuso di farmaci ototossici, in particolare alcuni tipi di antibiotici

L’ipoacusia si può identificare con un semplice esame audiometrico, non invasivo, della durata di pochi minuti, e controllare con visite periodiche. Il primo passo per affrontare al meglio il calo uditivo è riconoscere serenamente la difficoltà nel percepire i suoni.

Approfitta di questo servizio per far valutare da un professionista la salute del tuo apparato uditivo.
Prenota la tua visita in farmacia al banco, chiamando lo 06 2010712 oppure anche con messaggio al 344 3429371.

Ti aspettiamo in farmacia martedì 12 dicembre!

Test di gravidanza: quando, come farlo e quali trovi nella nostra farmacia

Quando fare il test di gravidanza?

Se hai un ciclo regolare di 28 giorni, il test di gravidanza ad uso domestico si può fare fin dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni, ossia a 7 giorni circa dall’annidamento dell’uovo fecondato e a 14 dal presunto concepimento.

In linea generale, infatti, questi strumenti sono in grado di identificare il beta-HCG da 8 a 11 giorni dopo l’ovulazione.

Tuttavia, dal momento che non tutti i test sono in grado di rilevare le più basse concentrazioni dell’ormone nelle urine, e dal momento che non è sempre possibile stabilire il momento esatto in cui si verifica la fase ovulatoria, soprattutto quando i cicli sono irregolari, è meglio eseguire la prova dopo quattro o cinque giorni di ritardo mestruale.

In ogni caso, se il test è stato eseguito correttamente, si possono attendere alcuni giorni e ripetere la prova per confermare il risultato (spesso, la confezione contiene due stick).

Fare il test di gravidanza all’indomani di un rapporto sessuale non protetto è, invece, inutile, in quanto sono necessari alcuni giorni prima che l’organismo produca il beta-HCG, anche se l’ovulo è già stato fecondato.

Nel caso in cui si abbia un forte sospetto di essere rimaste incinte in un recente rapporto a rischio, è possibile anticipare il test indicativamente a 5-7 giorni prima della data orientativa in cui è prevista la comparsa delle mestruazioni. In tale situazione, però, per avere un esito certo, è opportuno ripetere la prova dopo qualche giorno.

Se il risultato dell’esame è negativo, ma il ritardo mestruale si prolunga, la cosa migliore è consultare il proprio medico per la prescrizione di un’indagine ematologica.

Come eseguire il test di gravidanza?

I test di gravidanza a uso domestico si acquistano in farmacia, senza ricetta medica. Di solito, questi dispositivi sono costituiti da uno stick dotato di una striscia reattiva che basta mantenere per pochi secondi sotto il flusso di urina.

Terminata quest’operazione, si attende qualche minuto affinché si verifichi la reazione chimica che indicherà, in corrispondenza della finestra di controllo, se il test è stato effettuato correttamente.

Nel giro di 3-4 minuti, viene fornita una risposta positiva o negativa, se viene riscontrata o meno la presenza di beta-HCG.

Nel caso si sia verificato il concepimento, quindi, sul bastoncino apparirà una linea colorata, un sorriso oppure un “+”.

Quali test di gravidanza trovi in Farmacia Roma Est?

Nella nostra farmacia trovi principalmente questi due test:

Clearblue, Test di Gravidanza Con Indicatore Delle Settimane”, non solo indica il risultato “Incinta” o “Non incinta”, ma ti dice anche da quanto tempo è avvenuto il concepimento. È come avere 2 test in 1: rileva la presenza dell’ormone della gravidanza dal giorno in cui sono attese le mestruazioni e, se sei incinta, indica ANCHE da quante settimane si è verificato il concepimento: 1-2, 2-3 o più di 3 settimane (3+).

Unidea, Test per la diagnosi precoce di gravidanza attraverso la rilevazione della gonadotropina corionica umana (HCG) nell’urina. Massima affidabilità (>99%*) – Sensibilità: 20 UI/L. *risultato di test clinici