Bambini al mare: 6 sempli consigli per proteggerli dal sole

Il sole fa bene ai bambini in quanto favorisce lo sviluppo delle ossa e stimola il sistema immunitario. Senza dimenticare che l’aerosol naturale regalato dal mare è un vero e proprio toccasana per la salute del loro apparato respiratorio. Ma i più piccoli, più degli adulti, necessitano di un’adeguata protezione solare. La loro pelle è molto delicata, soprattutto prima dei 4 anni, quando il sistema naturale di difesa dei tessuti non è ancora completo. Per proteggere i bambini dal sole è fondamentale usare protezioni con Spf 50, resistenti all’acqua e al sudore. Queste protezioni sono efficaci per proteggerli dai raggi Uv perché sono costituiti da minuscole particelle minerali che riflettono i raggi solari impedendo di raggiungere la pelle del bambino.

Le protezioni specifiche Spf 50 riescono a respingere sia i raggi Uva sia i raggi Uvb. E’ importante scegliere uno schermo per bambini perché i prodotti formulati sono schermi fisici per questo dalla consistenza pastosa e sono adatti anche ai soggetti allergici. Gli adulti possono usare le protezioni solari dei bambini ma, al contrario, i bambini devono evitare le creme solari degli adulti (anche se di tipo Spf 50). Le protezioni solari per adulti, purtroppo, sono realizzate con filtri chimici (e non di tipo fisico come quelle dei bambini) quindi possono danneggiare la loro epidermide e irritare le pelli più sensibili. In breve, ecco alcuni consigli per proteggere al meglio i vostri figli e godervi le vacanze al mare senza problemi:

  • Scegliete protezioni naturali con oli e pigmenti minerali che vanno a creare uno schermo fisico.
  • Applicate la crema sia sul corpo che sul viso e ripetete l’applicazione più volte al giorno soprattutto se il bambino entra ed esce spesso dall’acqua.
  • Evitate di recarvi in spiaggia durante le ore più calde della giornata, principalmente tra le 12 e le 16, e tenete i neonati e i bambini piccoli al riparo dal sole quanto più possibile durante il loro primo anno di vita.
  • Assicuratevi che il bambino beva molta acqua e mangi tanta frutta e verdura. Se fa i capricci optate per ghiaccioli alla frutta, succhi e frullati cosi da non fargli mancare mai la giusta quantità di liquidi, vitamine e sali minerali che gli permetteranno di continuare a godersi il sole in totale sicurezza.
  • Se il bambino assume farmaci chiedete consiglio al vostro pediatra su come comportarvi in merito all’esposizione al sole.
  • Una volta rientrati a casa non dimenticate di utilizzare una crema doposole in modo da idratare a fondo la pelle del piccolo.

Scottature solari: 7 rimedi naturali per curarle

  • Fatevi una doccia fredda
    La prima cosa che dovete fare dopo le scottature solari è un bagno o una doccia fredda per raffreddare la parte dolorante e avere un certo sollievo. Per un’azione ancora più efficace, l’ideale è usare un bagnoschiuma a base di aloe vera. Altrimenti, versate un cucchiaio di bicarbonato di sodio e una manciata di sale grosso nell’acqua o un bicchiere di farina d’avena.
  • Idratate la pelle
    Reidratate la pelle bevendo molta acqua e spalmando sull’epidermide una buona crema idratante o doposole a base di aloe vera. Ecco la ricetta per farla a casa:
    – procuratevi 160 ml di aloe vera e mescolatela 70 ml di olio vegetale
    – emulsionate bene i due liquidi
    – aggiungete infine 5 gocce della vostra essenza preferita (lavanda, limone o menta) e conservatela in frigo Dopo il bagno versate alcune gocce di questo rimedio fai da te sulla vostra pelle e massaggiate                      delicatamente:  la vostra pelle avrà un immediato sollievo e sarà profumatissima!
  • Impacco all’aloe vera
    Per alleviare le scottature e la sensazione dolorosa di bruciore, fatevi un impacco all’aloe vera. Preparate il gel all’aloe vera e poi riponetelo in frigo. Dopo un’ora spalmatevelo su tutto il corpo come fosse una crema idratante. Ripetete l’operazione almeno due o tre volte al giorno, per un effetto super rinfrescante.
  • Decotto al tiglio, calendula e camomilla
    Procuratevi il tiglio e la camomilla. Una volta a casa, fate bollire un pentolino d’acqua e versateci dentro le erbe. Lasciate in infusione per 10-15 minuti e poi filtrate il decotto con un colino. Lasciatelo intiepidire per qualche minuto e poi imbevete dentro al composto una garza con cui vi tamponerete la pelle scottata. La sensazione di sollievo sarà subitanea.
  • Lozione all’olio d’oliva e albume
    Per lenire il bruciore derivante dalle scottature, unite due albumi d’uovo a dell’olio d’oliva in un pentolino. Cuocete a fuoco basso per 5 minuti, lasciate raffreddare e poi spalmatevi il composto sulla pelle.
  • Applicate una patata sulla pelle
    Provate ad applicare la fetta di una patata sulle vostre scottature. Lasciatela agire in quel punto per 20-30 minuti. Vi darà una sensazione di freschezza immediata.
  • Impacco al tè verde
    Lasciate il tè verde in infusione per una decina di minuti. Lasciatelo intiepidire e poi aggiungetelo all’acqua della vasca da bagno. In alternativa, inzuppate di tè verde un batuffolo di cotone o una garza e applicatelo sulle scottature. Avrete subito un grande sollievo.

Auricolari e salute: come pulirli e a cosa stare attenti.

Tantissime persone usano gli auricolari ogni giorno, ma sarebbero dannosi per la salute a causa dei tanti batteri contenuti. Uno studio pubblicato sul Journal of Health and Allied Sciences rivela come l’uso di questo accessorio possa aumentare significativamente la crescita batterica sul timpano: gli esperti hanno quindi riramato alcuni consigli per ridurre i rischi che ne derivano, non solo con l’uso prolungato.

Si scopre che, in particolare, allenarsi con le cuffiette alle orecchie può contribuire allo sviluppo di batteri nocivi, a causa della maggiore quantità di sudore che il corpo produce durante l’esercizio fisico. Questo potrebbe causare il cosiddetto orecchio del nuotatore, un’infezione batterica della pelle che riguarda l’orecchio esterno e il canale auricolare.

I ricercatori mettono anche in guardia dal condividere gli auricolari con gli amici, perché farlo in alcuni casi può comportare l’insorgenza di infezioni dolorose all’orecchio. Durante lo studio, sono stati infatti trovati batteri nocivi sul 92% dei prodotti delle persone che li scambiavano con altri, rispetto al solo 8% di chi li prestava meno frequentemente.

Una volta chiariti i rischi, può essere utile apprendere come pulire al meglio questo accessorio: basta utilizzare un panno morbido umido, non bagnato, oppure acquistare salviette specifiche. Se polvere e sporcizia si sono accumulati da tempo, il suggerimento è quello di usare un vecchio spazzolino da denti o un batuffolo di cotone con una goccia di alcol e strofinare sull’area interessata.

Fonte: https://bit.ly/2Jt7Wp5

Salute: ecco i controlli periodici per prevenire disturbi o malattie

Prevenire è meglio che curare, perchè la salute è il bene più prezioso che abbiamo. È molto importante fare prevenzione, ogni anno, con una serie di controlli di routine per verificare di essere realmente in salute e diagnosticare eventuali patologie quando sono ancora allo stadio embrionale.

Controlli non specialistici

Sono piccoli esami di routine, noti anche come check-up, che consentono la prevenzione di alcune malattie e aiutano a migliorare lo stile di vita. Nelle donne con più di 25 anni andrebbero ripetuti ogni 2 anni. Ecco quali sono gli esami:

  • Esame del sangue: bisognerebbe fare l’emocromo completo, ma anche farsi misurarw la glicemia basale, il colesterolo totale e frazionato e i trigliceridi. Alle comuni analisi, per gli anziani, è bene aggiungere anche la transaminasi e gli esami T3, T4 e TSH. Il primo, ripetuto ciclicamente, consente di tenere sotto controllo il fegato, gli altri aiutano a riconoscere le disfunzioni della tiroide.
  •  Esame delle urine
  •  La pressione: verificarla periodicamente a casa con l’apposita macchinetta, dal medico o in farmacia ogni 2 o 3 mesi.

Controlli specialistici

Trattasi di controlli di prevenzione decisamente più mirati e di solito si effettuano con una visita medica specialistica.

  • Ecocolordoppler: serve a diagnosticare l’aterosclerosi, ossia ostruzione e incrostazione delle arterie carotidi, e va prescritto soprattutto alle persone che presentano fattori di rischio di malattie vascolari.
  • L’ elettrocardiogramma da sforzo: è l’esame che mette alla prova il cuore e può rivelare disturbi ed eventuali patologie.
  • Mappatura dei nei: appuntamento con il dermatologo sempre una volta l’anno. È un esame semplice, che prevede l’analisi dei nevi ed eventualmente la prescrizione per togliere quelli che sono cambiati negativamente e diagnosticare tempestivamente eventuali neoformazioni maligne.
  • Visita ginecologica: una volta l’anno è necessario fare un controllo ginecologico e un’ecografia pelvica, per valutare lo stato dell’utero e delle ovaie. È indicato anche sottoporsi ogni due anni al Pap-Test e Hpv-Dna Test per la prevenzione del cancro al collo dell’utero. Durante la visita sarà controllato anche il seno. È una buona pratica che la donna impari l’auto-palpazione per verificare la presenza di noduli sospetti. Dopo i 40 anni, le signore devono effettuare una volta l’anno anche l’ecografia mammaria e infine la mammografia bilaterale, con cadenza biennale dopo i 40 anni e annuale dopo i 50.
  • Colonscopia:  è un esame che esplora le pareti interne del colon, per scoprire eventuali lesioni, ulcerazioni, occlusioni, masse tumorali. Permette di individuare e, se necessario, rimuovere all’istante, dei tumori anche molto piccoli e in fase iniziale, impedendone lo sviluppo e la degenerazione. La colonscopia è consigliata come corretta attività di screening per tutti i soggetti a rischio.
  • La Mineralometria Ossea Computerizzata (Moc): misura il patrimonio minerale dello scheletro e diagnostica l’osteoporosi. Bisogna effettuarla regolarmente ogni 2 o 3 anni per la prevenzione dell’osteoporosi.
  • Visita oculistica: in caso di miopia o comunque disturbo visivo, andrebbe fatto un controllo medico una volta l’anno. Dopo i 40 anni, anche chi ha sempre visto sempre bene, dovrebbe monitorare la vista e le diverse strutture dell’occhio.
  • Igiene orale: è bene prendere l’appuntamento dal dentista almeno una volta l’anno. Se avete problemi di placca, tartaro o, peggio, di carie frequenti, potrebbe essere indicata una pulizia dei denti ogni sei mesi.

Prevenzione significa prendersi cura di sé e della propria salute, guardando al futuro, non vuol dire fare esami inutili né vivere di ansia. I controlli devono essere eseguiti solo quando sono necessari e devono essere indicati dal medico in modo mirato.