Pressione bassa in estate? Ecco cosa fare per stare meglio subito

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, molte persone iniziano ad avvertire sintomi come giramenti di testa, stanchezza improvvisa, vista offuscata o senso di svenimento. Tutti segnali riconducibili a un abbassamento della pressione arteriosa, una condizione molto comune nella stagione calda, soprattutto tra le donne e le persone più magre.

Perché la pressione si abbassa con il caldo?

Il caldo provoca una vasodilatazione: i vasi sanguigni si dilatano per disperdere il calore corporeo, e questo comporta un calo della pressione. Inoltre, sudando, perdiamo liquidi e sali minerali fondamentali per l’equilibrio del nostro organismo. Il risultato? Il sangue fa più fatica a raggiungere il cervello e ci sentiamo deboli e spossati.

Cosa fare subito in caso di pressione bassa?

Ecco 5 consigli semplici ed efficaci da mettere subito in pratica quando la pressione scende all’improvviso:

1. Sdraiati e solleva le gambe

Appena avverti un giramento di testa, cerca un posto dove sdraiarti e solleva le gambe rispetto al corpo: in questo modo favorisci il ritorno del sangue al cervello e allevi il senso di svenimento.

2. Reidrata l’organismo

Bevi subito acqua fresca, a piccoli sorsi. Se possibile, aggiungi magnesio e potassio: questi sali minerali sono essenziali per ristabilire l’equilibrio elettrolitico e migliorare la circolazione.

3. Mangia qualcosa di salato

Un rimedio tanto semplice quanto efficace: uno snack salato (come dei cracker o delle olive) può aiutare a far salire rapidamente la pressione. Il sale, infatti, trattiene i liquidi e contribuisce ad aumentare il volume sanguigno.

4. Respira a fondo e rialzati con calma

Evita movimenti bruschi. Fai qualche respiro profondo e, una volta che ti senti meglio, rialzati lentamente. Questo evita un ulteriore calo improvviso della pressione dovuto a cambi di posizione troppo rapidi.

5. Previeni con le calze a compressione

Se la pressione bassa ti colpisce spesso, soprattutto quando stai in piedi per tanto tempo, considera l’uso di calze a compressione graduata: migliorano il ritorno venoso e prevengono ristagni di sangue nelle gambe.

Quando è il caso di sentire il medico?

Se soffri frequentemente di ipotensione o hai sintomi persistenti (stanchezza cronica, svenimenti, difficoltà di concentrazione), è sempre consigliabile consultare il medico o il farmacista di fiducia. Potrebbe essere necessario approfondire le cause con degli esami o valutare una terapia di supporto.

Passa a trovarci in farmacia!
Ti aiutiamo a scegliere i giusti integratori di sali minerali, le calze a compressione più adatte e ti diamo i consigli giusti per affrontare il caldo in sicurezza.

Antibiotici e fermenti lattici: perché è importante assumerli insieme

Ti sarà sicuramente capitato, in occasione di una terapia antibiotica, di ricevere in farmacia il consiglio di assumere anche dei fermenti lattici o probiotici. Ma ti sei mai chiesto davvero perché?

Gli antibiotici: alleati potenti ma… selettivi

Gli antibiotici sono farmaci essenziali per contrastare le infezioni batteriche. Agiscono distruggendo o inibendo la crescita dei batteri patogeni, impedendo loro di diffondersi e causando danni all’organismo.

Il problema? 
Questi farmaci, purtroppo, non distinguono tra batteri “cattivi” e batteri “buoni”. E così, nel combattere l’infezione, possono alterare profondamente l’equilibrio della flora batterica intestinale (o microbiota), che svolge funzioni cruciali per la nostra salute.

I rischi di uno squilibrio del microbiota

La nostra flora intestinale è composta da miliardi di microrganismi benefici che, tra le altre cose, aiutano a:

  • favorire la digestione e l’assorbimento dei nutrienti,

  • regolare il sistema immunitario,

  • proteggere l’intestino da agenti patogeni,

  • contribuire al benessere dell’intero organismo, compreso l’equilibrio psico-fisico.

Quando questo ecosistema viene alterato — ad esempio dopo una cura antibiotica — si può andare incontro a disturbi come:

  • disbiosi intestinale, con sintomi quali gonfiore, diarrea, stitichezza o crampi addominali,

  • candidosi vaginale o orale, dovuta alla proliferazione di funghi come la Candida albicans,

  • indebolimento delle difese immunitarie, con una maggiore predisposizione a nuove infezioni.

Il ruolo dei probiotici: ristabilire l’equilibrio

Per questo motivo, durante e dopo una terapia antibiotica, è altamente consigliato l’uso di fermenti lattici vivi, noti anche come probiotici.

Questi microrganismi benefici aiutano a:

  • ripristinare il corretto equilibrio del microbiota,

  • rafforzare il sistema immunitario,

  • prevenire disturbi intestinali e infezioni da funghi o batteri opportunisti,

  • favorire un recupero più rapido dell’organismo dopo la malattia.

Non tutti i probiotici, però, sono uguali. In farmacia possiamo consigliarti i prodotti più adatti in base al tuo stato di salute, al tipo di antibiotico prescritto e alla durata della terapia.

Il consiglio del farmacista

L’ideale è iniziare l’assunzione del probiotico già dal primo giorno di terapia antibiotica, a distanza di qualche ora dal farmaco (almeno 2–3 ore), per evitare che venga inattivato. È utile proseguire anche per alcuni giorni dopo la fine del ciclo antibiotico, per aiutare l’intestino a ritrovare il suo equilibrio.

In conclusione

Antibiotici e fermenti lattici non sono in contraddizione:
sono due alleati della tua salute, che lavorano su fronti diversi per garantire un recupero efficace e senza effetti collaterali.

Hai dubbi su quale probiotico scegliere?
Passa in farmacia: saremo felici di aiutarti a trovare il prodotto più adatto alle tue esigenze.

Verruche: come riconoscerle ed eliminarle con semplici trattamenti da farmacia

Le verruche sono piccole escrescenze della pelle causate dal virus HPV (Papilloma Virus Umano). Possono comparire in diverse parti del corpo, in particolare su mani, piedi, gomiti e ginocchia. Si presentano con un aspetto ruvido, tondeggiante e talvolta puntinato. Al tatto possono risultare dure e ruvide, e in alcuni casi possono provocare fastidio o dolore, soprattutto se localizzate in zone soggette a pressione, come la pianta del piede.

Verruche, calli o duroni? Ecco come distinguerli

Spesso le verruche vengono confuse con calli e duroni, ma ci sono alcune differenze utili a riconoscerle:

  • Le verruche sono causate da un virus e possono essere contagiose. Hanno una superficie irregolare e talvolta piccoli puntini neri (capillari trombizzati).
  • I calli e i duroni sono ispessimenti della pelle causati da attrito o pressione. Non sono contagiosi, non presentano puntini e tendono ad avere margini più netti.
Come eliminarle con trattamenti da farmacia

Esistono diverse soluzioni sicure ed efficaci acquistabili direttamente in farmacia, senza bisogno di ricorrere subito al dermatologo:

  1. Cerotti o gel a base di acido salicilico
    Sono tra i trattamenti più comuni. L’acido salicilico agisce ammorbidendo e sfaldando gradualmente lo strato di pelle ispessita. È importante applicare il prodotto con regolarità, seguendo le istruzioni.
  2. Crioterapia domiciliare
    Si tratta di prodotti che riproducono l’effetto del congelamento, simile a quello utilizzato dal medico. In poche applicazioni, la verruca viene “bruciata” dal freddo e si stacca.
  3. Trattamenti topici combinati
    Alcuni prodotti uniscono agenti cheratolitici e antivirali, offrendo un’azione più mirata. Possono essere in formato gel o liquido, facili da usare e adatti anche a zone sensibili.
I consigli della farmacia
  • Sii costante: la chiave per eliminare le verruche è applicare i trattamenti con continuità, senza interromperli appena si nota un miglioramento.
  • Non toccarle o graffiarle: eviterai così di favorire la diffusione del virus ad altre parti del corpo o ad altre persone.

Hai dubbi sul prodotto più adatto al tuo caso? Vieni in farmacia, il nostro team è a disposizione per consigliarti il trattamento più efficace e sicuro per te.

 

Mercoledì 28 maggio esame audiometrico gratuito in Farmacia Roma Est

Il nostro prossimo appuntamento gratuito per prevenire e curare l’udito e altri disturbi delle orecchie è previsto per mercoledì 28 maggio, dalle 9 alle 13. Uno specialista Otofarma sarà presente in farmacia per offrire consulenze personalizzate a chi ne ha bisogno. Il controllo dell’udito, chiamato più precisamente ‘test audiometrico’, è un esame indolore e non invasivo, che si effettua in poco tempo e serve per verificare la funzionalità dell’orecchio e la capacità di avvertire i suoni.

È una sana abitudine effettuare periodicamente il controllo audiometrico, tenendo così sotto controllo il proprio udito. Con l’avanzare dell’età, inoltre, è comune una lenta e progressiva riduzione della percezione uditiva.

La visita con lo specialista si può prenotare in farmacia al banco,
chiamando lo 06 2010712 oppure scrivendo al 344 3429371. 

Detox di primavera: come supportare fegato e intestino in modo naturale

Con l’arrivo della primavera, il corpo sente il bisogno di alleggerirsi e riequilibrarsi dopo i mesi più freddi e sedentari. Uno dei sistemi migliori per farlo è attraverso un detox delicato ma efficace, focalizzato su due organi fondamentali: fegato e intestino.

Questi due “alleati invisibili” sono responsabili dell’eliminazione delle tossine, della digestione e dell’assimilazione dei nutrienti. Supportarli con piccoli accorgimenti quotidiani può fare davvero la differenza per il nostro benessere generale.

Ecco i consigli fondamentali per una depurazione di primavera dolce, efficace e sostenibile.

1. Bevi più acqua: la base di ogni detox

L’idratazione è il primo passo per aiutare il corpo a eliminare scorie e tossine accumulate. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno favorisce la funzionalità renale, migliora la digestione e mantiene l’intestino attivo. Se ti riesce difficile bere acqua semplice, puoi aggiungere fettine di limone, zenzero o foglie di menta per un effetto rinfrescante e digestivo.

2. Aumenta l’assunzione di fibre e alimenti fermentati

Una flora intestinale equilibrata è essenziale per il benessere digestivo e immunitario. Inserisci nella tua alimentazione quotidiana:

  • Verdure a foglia verde, carciofi, finocchi e cavoli

  • Cereali integrali e legumi

  • Yogurt, kefir e crauti (non pastorizzati)

Le fibre favoriscono il transito intestinale, mentre i fermenti lattici vivi aiutano a rinforzare il microbiota intestinale, riducendo gonfiore e infiammazioni.

3. Riduci gli alimenti che appesantiscono fegato e intestino

Per alleggerire il carico sul sistema digestivo, è importante limitare:

  • Alcolici

  • Zuccheri semplici

  • Cibi processati e grassi saturi (fritture, insaccati)

Questi alimenti non solo ostacolano la digestione, ma possono promuovere infiammazione epatica e alterazioni del microbiota.

4. Scegli cibi amici del fegato

Alcuni alimenti hanno una riconosciuta funzione epatoprotettiva e digestiva:

  • Carciofo: stimola la produzione di bile e facilita la digestione dei grassi

  • Curcuma: grazie alla curcumina, ha un effetto antinfiammatorio e protettivo sul fegato

  • Finocchio: combatte il gonfiore e ha un’azione carminativa naturale

  • Tè verde: ricco di catechine, potenti antiossidanti che aiutano la funzionalità epatica

5. Integratori: un aiuto mirato

Se desideri un supporto in più, puoi ricorrere a integratori specifici a base di:

  • Cardo mariano (silibina): per la protezione del fegato

  • Tarassaco: depurativo e diuretico

  • Desmodio: utile in caso di affaticamento epatico

  • Probiotici: per riequilibrare la flora intestinale

  • Enzimi digestivi: per migliorare la digestione dopo pasti abbondanti

È sempre consigliabile scegliere prodotti di qualità, formulati da aziende affidabili, e possibilmente dopo un confronto con il tuo farmacista di fiducia.

Conclusione

Fare un detox di primavera non significa seguire diete drastiche o privarsi del piacere del cibo. Si tratta piuttosto di rimettere in equilibrio l’organismo, sostenendo gli organi che più lavorano per il nostro benessere.

Se vuoi una consulenza personalizzata o cerchi i prodotti più adatti alle tue esigenze, passa in farmacia: saremo felici di aiutarti a ritrovare leggerezza, energia e vitalità.

Mal di testa: quando la soluzione parte da 5 semplici accorgimenti

Il mal di testa è uno dei disturbi più comuni, ma spesso viene sottovalutato o affrontato in modo frettoloso. Non tutti i mal di testa sono uguali, e capire l’origine del dolore è fondamentale per scegliere il rimedio più efficace.

Come farmacisti, ci capita spesso di incontrare persone che convivono con mal di testa frequenti o improvvisi, senza sapere che alla base potrebbero esserci abitudini quotidiane facilmente modificabili. Ecco 5 fattori da tenere sotto controllo:

  • Postura scorretta
    Passare molte ore davanti al computer o con lo smartphone in mano può portare a tensione cervicale, che spesso si irradia alla testa, provocando dolore nella zona occipitale o alle tempie.
  • Scarsa idratazione
    Bere poco durante la giornata può favorire la comparsa di cefalea. Anche una leggera disidratazione può compromettere il corretto funzionamento del cervello, con conseguente dolore.
  • Caffeina: troppa o troppo poca
    Il consumo eccessivo di caffè, o una brusca sospensione, può causare mal di testa da astinenza. La caffeina agisce sui vasi sanguigni e sul sistema nervoso, ed è importante gestirne l’assunzione con equilibrio.
  • Stress e tensione muscolare
    Lo stress prolungato e la tensione emotiva si trasformano facilmente in contratture muscolari, soprattutto nella zona del collo e delle spalle. Questo tipo di cefalea è spesso avvertito come una fascia stretta intorno alla testa.
  • Uso scorretto di farmaci antidolorifici
    Un uso frequente o inappropriato di analgesici può peggiorare il problema, portando alla cosiddetta “cefalea da abuso di farmaci”, che diventa cronica e difficile da gestire.

Quando rivolgersi al farmacista?

Se il mal di testa si presenta spesso, cambia intensità, o non risponde più ai soliti rimedi, è il momento giusto per parlarne con un professionista. In farmacia possiamo aiutarti a individuare le possibili cause e consigliarti la soluzione più adatta: integratori, rimedi naturali, correzioni nello stile di vita o, quando necessario, l’invio al medico per approfondimenti.

Passa a trovarci, anche solo per un confronto. A volte, un piccolo cambiamento può fare una grande differenza.

Antistaminici: come funzionano, quali scegliere e quando assumerli

Con l’arrivo della primavera, per molti tornano anche i fastidiosi sintomi delle allergie stagionali: starnuti, occhi che lacrimano, naso chiuso e prurito. Se soffri di queste problematiche, probabilmente hai già sentito parlare degli antistaminici, ma sai davvero come funzionano e quando è meglio assumerli? In questo articolo, ti spieghiamo tutto ciò che devi sapere per affrontare al meglio la stagione delle allergie.

Come funzionano gli antistaminici?

Gli antistaminici sono farmaci che bloccano l’azione dell’istamina, una sostanza rilasciata dal nostro sistema immunitario quando entra in contatto con un allergene. L’istamina è la principale responsabile dei sintomi allergici, e inibendone l’azione si può ottenere un significativo sollievo.

Tipologie di antistaminici

Non tutti gli antistaminici sono uguali. Esistono diverse tipologie, ognuna con caratteristiche specifiche:

  • Antistaminici di prima generazione: possono causare sonnolenza perché attraversano la barriera emato-encefalica e hanno effetti sedativi. Sono spesso utilizzati per trattare allergie gravi o disturbi del sonno legati alle allergie.
  • Antistaminici di seconda generazione: sono più selettivi e hanno un effetto minore sul sistema nervoso centrale, quindi non provocano sonnolenza o lo fanno in misura molto ridotta. Sono ideali per chi deve restare attivo durante la giornata.

Quando e come assumerli?

L’assunzione di antistaminici può variare a seconda della situazione:

  • Trattamento preventivo: Se soffri di allergie stagionali ricorrenti, iniziare l’assunzione di un antistaminico qualche giorno prima dell’esposizione ai pollini può aiutarti a ridurre l’intensità dei sintomi.
  • Trattamento al bisogno: Se hai una reazione allergica improvvisa, assumere un antistaminico il prima possibile aiuta a limitare i sintomi in breve tempo.

Esistono alternative agli antistaminici?

Gli antistaminici sono molto efficaci, ma non sono l’unica soluzione per combattere le allergie stagionali. Alcuni accorgimenti possono ridurre l’esposizione agli allergeni e diminuire la necessità di farmaci:

  • Tenere chiuse le finestre nelle giornate ventose o ad alta concentrazione di pollini.
  • Utilizzare filtri HEPA per l’aria e aspirapolveri con filtro specifico.
  • Lavare spesso il viso e i capelli per rimuovere i pollini.
  • Effettuare lavaggi nasali con soluzioni saline per eliminare gli allergeni.

Attenzione alle interazioni

Se assumi altri farmaci, consulta sempre il farmacista prima di prendere un antistaminico, poiché potrebbero esserci interazioni con altri medicinali o effetti indesiderati.

Le allergie stagionali possono essere fastidiose, ma con la giusta prevenzione e un trattamento adeguato è possibile gestirle in modo efficace. Se hai dubbi su quale antistaminico scegliere o vuoi ricevere consigli personalizzati, passa a trovarci alla Farmacia Roma Est: siamo a tua disposizione per aiutarti a vivere la primavera senza disagi!

 

Allergia o raffreddore? Come riconoscerli e cosa fare

Con l’arrivo della primavera, aumentano i primi starnuti, il naso che cola e quella fastidiosa sensazione di stanchezza. Ma si tratta di un semplice raffreddore o di allergia stagionale? I sintomi possono sembrare simili, ma ci sono segnali chiave per distinguerli.

Come riconoscere l’allergia dalla comune influenza?

  • Starnuti continui? Se non riesci a smettere di starnutire, è molto probabile che si tratti di allergia. Nel raffreddore, invece, gli starnuti sono più sporadici.
  • Occhi rossi e gonfi? È un classico segnale di reazione allergica. Il raffreddore raramente colpisce gli occhi in questo modo.
  • Muco trasparente? Se il tuo naso cola con secrezioni chiare e liquide, è un forte indizio di allergia. Il raffreddore, invece, tende a rendere il muco più denso e giallastro.
  • Febbre? Se hai la febbre, molto probabilmente si tratta di raffreddore o influenza, perché l’allergia non causa mai un aumento della temperatura corporea.
  • Stanchezza intensa? Può comparire in entrambi i casi, ma per motivi diversi: nel raffreddore il corpo combatte un’infezione, mentre nell’allergia l’organismo reagisce agli allergeni esterni.

Cosa fare se si tratta di allergia?

Se leggendo questa lista ti riconosci più nei sintomi dell’allergia, non aspettare che peggiori!

Passa in Farmacia Roma Est, dove ti aiuteremo a scegliere l’antistaminico più adatto a te e ti daremo utili consigli per affrontare la stagione primaverile nel modo migliore.

Respira meglio, vivi meglio: ti aspettiamo in farmacia!

Lassativi: quando usarli, come funzionano, perché è meglio non abusarne

I lassativi sono spesso utilizzati per contrastare la stitichezza, un problema comune che può avere diverse cause, tra cui dieta povera di fibre, disidratazione, stress e sedentarietà. Tuttavia, sebbene possano offrire un sollievo temporaneo, è fondamentale usarli con cautela e solo quando necessario. In questo articolo vedremo quando è opportuno ricorrere ai lassativi, come agiscono sull’organismo e perché il loro abuso può essere dannoso per la salute.

Quando usare i lassativi?

I lassativi possono essere un valido aiuto nei seguenti casi:

  • Stitichezza occasionale: quando si verifica un rallentamento del transito intestinale dovuto a cambiamenti nella dieta, stress, viaggi o assunzione di farmaci.
  • Preparazione a esami diagnostici: come colonscopia o altri esami che richiedono un intestino pulito.
  • Disturbi medici specifici: alcune condizioni, come emorroidi o ragadi anali, possono richiedere l’uso di lassativi per facilitare l’evacuazione e ridurre il dolore.

È sempre consigliabile consultare il farmacista o il medico prima di iniziare un trattamento lassativo, soprattutto se la stitichezza persiste per più di qualche giorno.

Come funzionano i lassativi?

Esistono diversi tipi di lassativi, ognuno con un meccanismo d’azione specifico:

  • Lassativi di volume: aumentano la massa delle feci e stimolano naturalmente l’intestino (es. psillio, crusca di frumento).
  • Lassativi osmotici: attirano acqua nell’intestino, ammorbidendo le feci e facilitando l’evacuazione (es. macrogol, lattulosio).
  • Lassativi stimolanti: agiscono direttamente sulla motilità intestinale, favorendo l’espulsione delle feci (es. senna, bisacodile).
  • Lassativi emollienti: rendono le feci più morbide, facilitando il passaggio senza irritare l’intestino (es. olio di vaselina).

L’uso del lassativo più adatto dipende dalla causa della stitichezza e dalle esigenze individuali.

Perché non bisogna abusarne?

Un utilizzo eccessivo e prolungato dei lassativi può causare effetti collaterali e danni alla salute:

  • Dipendenza: l’intestino può abituarsi all’uso dei lassativi, rendendo difficile l’evacuazione senza di essi.
  • Squilibri elettrolitici: l’eccessiva perdita di liquidi può alterare i livelli di sodio, potassio e altri minerali essenziali, con conseguenze per la funzione muscolare e cardiaca.
  • Irritazione intestinale: alcuni lassativi stimolanti possono causare infiammazione e crampi addominali se usati troppo frequentemente.
  • Possibile segnale di disagio emotivo: un uso incontrollato di lassativi potrebbe essere legato a problematiche di natura psicologica, come i disturbi del comportamento alimentare.

Alternative naturali per migliorare il transito intestinale

Prima di ricorrere ai lassativi, è sempre bene provare a migliorare le proprie abitudini quotidiane:

  • Aumentare l’assunzione di fibre: consumare frutta, verdura, cereali integrali e legumi.
  • Bere molta acqua: almeno 1,5-2 litri al giorno per favorire l’idratazione intestinale.
  • Fare attività fisica regolare: il movimento stimola la motilità intestinale.
  • Creare una routine: cercare di andare in bagno ogni giorno alla stessa ora aiuta l’organismo a regolarizzarsi.

In conclusione

I lassativi possono essere un valido supporto in caso di necessità, ma devono essere usati con responsabilità e mai come soluzione abituale. Se la stitichezza persiste o diventa un problema ricorrente, è importante rivolgersi a un professionista per individuare la causa e trovare il trattamento più adatto.

In Farmacia Roma Est siamo sempre a disposizione per offrirti consigli e aiutarti a prenderti cura del tuo benessere. Se hai dubbi o necessiti di un confronto, passa in farmacia: saremo lieti di supportarti!

Marzo, il mese del sonno – Migliora il tuo riposo con il monitoraggio in Farmacia

Hai difficoltà ad addormentarti o ti svegli frequentemente durante la notte?

L’arrivo della primavera potrebbe essere la causa! Il cambio di stagione spesso altera il ritmo sonno-veglia, provocando difficoltà ad addormentarsi e notti agitate. Proprio per questo, marzo è considerato il mese del sonno, un periodo in cui la qualità del riposo può essere compromessa dal cambio di stagione e dall’orario. In particolare, il secondo venerdì di marzo, che quest’anno cade il 14 marzo, si celebra la Giornata mondiale del sonno, un’occasione per ricordare quanto sia fondamentale dormire bene per il benessere generale.

Per tutto il mese di marzo, ti aspettiamo in farmacia per aiutarti a trovare la soluzione più adatta ai tuoi problemi legati al riposo.

Potremo valutare insieme la qualità del tuo sonno, identificare eventuali abitudini che lo influenzano negativamente e individuare possibili fattori di rischio da approfondire con il medico curante.

Contattaci!

📞 Chiama: 06 2014167
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