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Tiroide: i 10 segnali più lampanti per capire che non funziona bene

I problemi legati alla tiroide possono essere molteplici: malgrado si tratti di una piccola ghiandola, essa può avere un grande impatto sul nostro benessere generale.

I disturbi si manifestano quando la quantità di ormoni tiroidei circolanti è inadeguata rispetto al fabbisogno avvertito dall’organismo in quel momento, e quindi potremmo avere due condizioni opposte:

  • Ipotiroidismo (ipoattività della ghiandola tiroidea), in cui la produzione di ormoni tiroidei non soddisfa l’effettiva richiesta dell’organismo
  • Ipertiroidismo (iperattività della tiroide), in cui la produzione di ormoni tiroidei da parte della ghiandola eccede le richieste dell’organismo

Le principali cause sottostanti un malfunzionamento della tiroide sono due condizioni autoimmuni, ovvero:

  • Malattia di Hashimoto (l’errata produzione da parte del proprio sistema immunitario di anticorpi che vanno ad aggredire le cellule tiroidee provocandone una progressiva distruzione che predispone all’insorgenza di ipotiroidismo)
  • Morbo di Graves (l’errata produzione da parte del proprio sistema immunitario di anticorpi che si legano alle cellule tiroidee innescando un incontrollato iperfunzionamento delle stesse)

I sintomi sono variabili e possono influenzare tutta la sfera della salute, da quella fisica a quella emotiva.

1. Fatica e/o stanchezza

L’affaticamento sperimentato da chi soffre di ipo- o ipertiroidismo è significativamente diverso da quello classico, dove la stanchezza è spesso risolvibile con un buon riposo. Dormire bene, infatti, non è sufficiente per curare i disturbi causati dalla tiroide e, spesso, la qualità del sonno stessa è inficiata dal malfunzionamento tiroideo.

L’ipertiroidismo può rendere difficile addormentarsi, mentre la mancanza di tiroxina può dare la sensazione di restare senza energia. Entrambe queste condizioni sono caratterizzate da debolezza muscolare e maggior senso di stanchezza.

2. Aumento di peso

Le disfunzioni tiroidee possono causare un malfunzionamento del metabolismo e influire sul peso corporeo.

Per la maggior parte delle persone l’ipotiroidismo si tradurrà in un trascurabile aumento di peso, mentre talvolta la tendenza all’incremento ponderale resterà mascherata dallo scadimento dell’appetito. Tuttavia, un grave ipotiroidismo può portare a un aumento di peso molto più marcato, anche per effetto della ritenzione di acqua e sale nel corpo.

3. Perdita di peso

La sovrapproduzione di ormone tiroideo, invece, può portare a un’inspiegabile perdita di peso, malgrado il mantenimento delle consuete abitudini alimentari o addirittura un marcato aumento dell’appetito. Analogamente all’aumento di peso nell’ipotiroidismo, l’entità del calo di peso dipenderà dalla gravità dell’iperattività tiroidea.

4. Frequenza cardiaca rallentata

Lo stato di funzionalità della tiroide può avere un impatto anche sulla salute cardiaca. Ad esempio, l’insufficiente quantità di ormone tiroideo condiziona un rallentamento della frequenza cardiaca e una ridotta elasticità delle arterie, mettendo a rischio di ipertensione a causa dell’innalzamento della pressione sanguigna.

5. Aumento della frequenza cardiaca

L’ipertiroidismo, al contrario, accelera la frequenza cardiaca. L’eccesso di ormone tiroideo talvolta non solo aumenta la velocità del battito, ma favorisce anche lo scaturire di un battito irregolare. Ciò si traduce nella cosiddetta “fibrillazione atriale” (battiti irregolari nelle camere superiori del cuore, che vengono avvertiti dal paziente come “palpitazioni”).

Inoltre, anche i soggetti con ipertiroidismo possono sviluppare un aumento della pressione nelle arterie.

6. Sensibilità al freddo

Le persone con ipotiroidismo spesso hanno mani e piedi freddi. Accade perché il corpo non produce abbastanza tiroxina e, rallentando il metabolismo, impedisce al corpo di creare sufficiente energia per mantenersi naturalmente al caldo, diventando estremamente sensibile alle basse temperature.

7. Sensibilità al calore

La sensibilità al calore è un sintomo comune di una tiroide iperattiva. L’ipertiroidismo aumenta il consumo calorico anche attraverso la dispersione di calore, da qui il calo ponderale inspiegato, la maggiore sensibilità al calore e l’eccessiva sudorazione.

8. Unghie deboli e capelli radi

Un compito importante della tiroide è l’invio di segnali ormonali che inneschino la crescita di capelli e unghie. Con l’ipertiroidismo, gli ormoni in eccesso comunicano al corpo di aumentare la crescita di follicoli piliferi e unghie in un periodo di tempo più breve, troppo veloce, che può portare a capelli e unghie sottili e fragili.

9. Pelle sensibile e secca

Anche la qualità della pelle subisce l’influenza tiroidea. I soggetti affetti da ipertiroidismo potrebbero presentare zone di pelle secca, pruriginosa o più scura. La carenza di ormoni tiroidei può invece comportare maggior disidratazione e pallore cutaneo, prurito e tendenza alla desquamazione.

10. Cambiamenti dell’umore

Una tiroide malfunzionante può influire su emozioni, livello energetico e tono dell’umore. L’ipotiroidismo può aggravare depressione, pigrizia e stanchezza; mentre l’ipertiroidismo è associato a disturbi del sonno, irritabilità, ansia e irrequietezza.

 

Presta attenzione alla tua tiroide e prenditene cura, soprattutto se sei una donna. Le donne hanno otto volte più probabilità di avere disturbi della tiroide rispetto agli uomini.

 

Fonte: https://shorturl.at/kqGMY

 

Ottobre rosa: inizia il mese della prevenzione gratuita

Anche quest’anno ad ottobre torna il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno.
La Regione Lazio, in questo mese, offre alle donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni, cioè quelle non comprese nella fascia garantita dal programma di screening, l’opportunità di prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie che partecipano all’iniziativa fino ad esaurimento della disponibilità.

Si può prenotare al numero 06-164161840 dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 e il sabato dalle 7.30 alle 13.00.
Per la prenotazione sarà necessaria la richiesta medica con il codice esenzione: D01 – Campagna di Screening regionale.

Tutte le informazioni necessarie le trovi qui: https://bit.ly/3SxPnUo

Se invece hai tra i 50 e i 74 anni puoi accedere tutto l’anno a percorsi di screening gratuiti. Prenota i tuoi esami di prevenzione utilizzando il portale dedicato “Prenota Screening Oncologici” oppure contatta il Numero Verde Screening della tua ASL.

Sì, viaggiare ma con qualche precauzione per preservare la salute

Finalmente abbiamo iniziato a visitare il mondo, ma più che mai sono necessari accorgimenti per preservare la salute, ora anche per il Covid. Al riguardo, notizie aggiornate possono essere rintracciate sul sito del Ministero della salute o attraverso il numero di pubblica utilità gratuito 1500 (e dall’estero i numeri +39 02 32008345 e +39 02 83905385).

Ma, a parte quelli nuovi derivanti dal coronavirus, un viaggio internazionale può creare vari rischi per la salute: i viaggiatori possono andare incontro a improvvisi e significativi cambiamenti di altitudine, umidità, temperatura, oltre che risultare esposti a una varietà di infezioni. Inoltre, insidie alla salute possono presentarsi in aree in cui gli alloggi sono di scarsa qualità, le condizioni igieniche inadeguate, i servizi medici non ben sviluppati, e non è disponibile acqua pulita.

Per questo, pianificare un viaggio deve significare anche tenere conto dei pericoli potenziali legati alla destinazione e proteggersi nel migliore dei modi, minimizzando il rischio di contrarre una malattia. Innanzitutto, prima di recarsi in un paese estero, soprattutto se in via di sviluppo, sarebbe bene consultare un ambulatorio di medicina del viaggiatore o quanto meno il proprio medico di famiglia. Questo deve avvenire (considerata la possibile necessità di immunizzazioni a lungo ciclo) con largo anticipo rispetto alla partenza. Durante il colloquio il medico raccoglierà informazioni circa i più importanti fattori di rischio, indicherà le vaccinazioni consigliate e quelle obbligatorie,i farmaci antimalarici da assumere, altri medicinali da portare in viaggio o la strumentazione sanitaria che potrebbe rendersi necessaria e potrebbe non essere facilmente reperibile in paesi con bassa qualità dei servizi sanitari o in aree remoto. Un consulto medico specialistico è molto raccomandato per i viaggiatori con problemi medici preesistenti, e in ogni caso per alcune categorie.

Anziani

Se non hanno particolari patologie, possono affrontare viaggi con le medesime precauzioni dei giovani adulti, ma attenzione va posta agli spostamenti aerei, soprattutto se lunghi, per il rischio di trombosi venose del polpaccio: è bene avere durante il viaggio calzature comode, calze contenitive e soprattutto alzarsi ogni tanto durante il volo e muovere le gambe. Se necessario può essere utile somministrare, alle persone più a rischio, farmaci antiaggreganti o anticoagulanti, sempre dopo consultazione medica. Il viaggio aereo è controindicato in caso di anemia grave o di patologia severa del sistema cardio-vascolare. È sconsigliato il soggiorno in aree tropicali nelle stagioni caldo-umide per la possibilità di disidratazione e squilibri elettrolitici.

Bambini

In generale, presentano gli stessi rischi per la salute della popolazione adulta; tuttavia, le conseguenze dell’acquisizione di una malattia durante il viaggio possono essere più gravi, anche perché alcune condizioni patologiche sono a volte difficili da riconoscere nei bambini. Fino a 5 anni di età i piccoli non devono andare in zone dove sia endemica la malaria. I bambini sono particolarmente sensibili ai microbi gastroenterici, e rischiano più degli adulti la disidratazione in seguito a diarrea.

Gestanti

La gravidanza non costituisce di per sé una controindicazione ai viaggi, anche se una valutazione clinica è necessaria soprattutto tra la dodicesima e la quindicesima settimana per il rischio di aborto, e dopo la trentesima per stati di eclampsia, grave complicanza della gestazione. Durante i viaggi aerei non mantenere la posizione seduta troppo a lungo, e a tale scopo è consigliabile avere un posto vicino al corridoio. Valutare bene la destinazione, considerato che in gravidanza le vaccinazioni vanno effettuate soltanto se urgentemente necessarie. Anche la chemioprofilassi farmacologica della malaria è sconsigliata, e questo deve far evitare diversi paesi in cui la malattia è endemica. Inoltre, il virus Zika, che si trasmette tra l’altro attraverso la puntura di zanzara, può comportare gravi anomalie nel bambino: è perciò sconsigliato alle donne in gravidanza viaggiare nei paesi in cui è più alto il rischio di questa infezione.

I disturbi gastrointestinali

Molte persone che viaggiano vanno incontro a disturbi gastroenterici, spesso non gravi e di breve durata, che si risolvono spontaneamente in pochi giorni e non necessariamente dipendono dai cibi: in alcuni casi all’organismo, e in particolare all’apparato digerente, può occorrere tempo prima di abituarsi a una diversa alimentazione. In ogni modo, soprattutto nei paesi caldi o con condizioni igieniche non ottimali, è necessario attenersi alle regole stilate dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Farmacia al seguito

Pronto soccorso

• Cerotti
• Disinfettanti
• Bende
• Guanti monouso
• Detergente o salviette disinfettanti per le mani
• Acqua ossigenata
• Repellenti per insetti
• Gel astringente al cloruro di alluminio per contatti con meduse
• Protezione solare
• Materiale sterile
• Termometro
• Pinzette
• Colliri umettanti
• Zanzariera
• Preservativi
• Disinfettanti o filtri per l’acqua
• Soluzioni minerali orali reintegranti
• Calze elastocompressive (se si è a rischio di trombosi venosa profonda)

Farmaci

• Analgesici
• Antibiotico a largo spettro (amoxicillina clavulanato, ciprofloxacina, ecc)
• Antibiotico intestinale (paromomicina, neomicina, eccetera)
• Creme antifungine o antibiotiche
• Crema con idrocortisone 1%
• Antimalarici
• Pomate e compresse antistaminiche
• Siringhe sterili
• Pomata oftalmica antibiotica (per esempio con tobramicina)
• Pomata antistaminica e/o cortisonica per scottature o punture di insetto
• Antiacido
• Antidiarroico (per esempio loperamide)
• Blando lassativo
• Anticinetosici (per mal di mare e simili)
• Anticoagulanti (se si è a rischio di trombosi venosa profonda)
• Insulina (per i diabetici)
• Farmaci abituali

Forniture mediche

• Occhiali
• Bracciale o collana di allerta medica
• Test del diabete
• Inalatori
• Autoiniettore di adrenalina

Movember, un mese con i “baffi” dedicato alla salute maschile

Dal primo novembre è tornato il cosiddetto Movember, il mese con i baffi. Movember è un evento annuale in cui gli uomini che vi aderiscono si lasciano crescere i baffi come atto solidale per sensibilizzare alla salute maschile, in particolar modo alla prevenzione del tumore alla prostata e ai testicoli, dei suicidi e alla cura della salute mentale. La fondazione nasce nel 2003, quando quattro amici di Melbourne, in Australia, decidono di dar vita a un movimento per valorizzare la loro causa, raccogliere fondi e trovare un simbolo: il nome è, infatti, una fusione delle parole inglesi November (novembre) e moustache (baffi). Negli anni, l’iniziativa ottiene sempre maggior successo, tanto da riuscire ad accaparrarsi noti testimonial e ottimi sponsor, principalmente marchi che commerciano articoli maschili.

Gli uomini che prendono parte al Movember vengono chiamati Mo Bros, ma anche le donne possono parteciparvi: sono le Mo Sistas, le quali si attivano in particolar modo supportando e pubblicizzando l’iniziativa e raccogliendo fondi.

Il punto sulla salute maschile

La sensibilizzazione della salute maschile è ancora un argomento di nicchia. Si fa quasi fatica a parlarne e vi è uno scarsissimo riconoscimento e altrettanta inesistente attenzione a livello nazionale, regionale o mondiale. Un primo dato generale è che gli uomini muoiono prematuramente e circa sei anni prima rispetto alle donne. Secondo le statistiche, a livello globale, ogni anno a più di 1.4 milioni di uomini viene diagnosticato il cancro alla prostata, il secondo più diffuso al mondo nel sesso maschile.

In Italia, un uomo su otto ha la probabilità di ammalarsi nel corso della propria vita. Un cancro che cresce lentamente e, spesso, silenziosamente, senza la presenza di sintomi che possano lanciare l’allarme. Una diagnosi precoce può fare la differenza tra la vita e la morte ed è per questo che fare il test PSA diventa il metodo principale per accertarsi sul proprio stato di salute. Specialmente se si iniziano ad avvertire cambiamenti nella funzione urinaria o sessuale, come la necessità di urinare frequentemente, difficoltà a iniziare la minzione o trattenere l’urina, dolore o bruciore, difficoltà ad avere un’erezione, presenza di sangue.

A chi rivolgersi?

L’urologo ha un ruolo primario per individuare disturbi all’apparato genitale maschile e diagnosticare l’insorgenza di possibili malattie. Secondo le raccomandazioni della Società Italiana di Urologia, la prevenzione contro il rischio di tumore comincia a quarant’anni. Tutti gli uomini, a partire da questa età e specialmente se in famiglia ci sono casi pregressi, dovrebbero farsi visitare da un professionista ed eseguire periodicamente gli esami necessari.

Anche il cancro ai testicoli non perdona, considerato il tumore più comune tra i giovani e destinato, purtroppo, a peggiorare nel tempo. Sappiamo bene quanto le giovani donne vengano giustamente educate a regolari visite ginecologiche ma lo stesso non avviene per gli uomini con l’andrologo, figura fondamentale, ancora troppo nell’ombra.

Il sito ufficiale del Movember spiega brillantemente l’importanza delle visite preventive, pubblicando inoltre una guida per imparare a tastare i propri testicoli per riconoscere la presenza di noduli, dolori mirati o altre anomalie.

Ma il Movember non si occupa soltanto della salute in ambito sessuale: due sezioni del sito sono dedicate alla salute mentale e alla prevenzione dei suicidi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno nel mondo muoiono di suicidio 510mila uomini, circa tre quarti dei suicidi mondiali.

Come fare per partecipare al Movember?

Basta registrarsi sulla pagina di Mo Space, farsi crescere i baffi (non necessariamente), fare delle donazioni, trovare altri sostenitori, parlare magari delle proprie esperienze, sensibilizzare, informarsi sugli eventi e sui programmi finanziati dai soldi raccolti. Grazie al supporto dei Mo Bros e delle Mo Sistas, sono stati finanziati in tutto il mondo più di 1250 progetti a favore della salute maschile. L’obiettivo è coinvolgere sempre più uomini e donne, imprese, gruppi sportivi, organizzazioni comunitarie, governi, responsabili delle politiche sanitarie e operatori sanitari, al fine di ridurre l’attuale disuguaglianza di genere negli esiti sanitari.

In Italia, per l’intera durata del mese, è possibile prenotare gratuitamente visite urologiche e prelievi di sangue in svariate città. Il programma e le informazioni sulla pagina Facebook Movember Italia.

Aderite numerosi al Movember. Con o senza baffi, sostenete la prevenzione!

Ottobre rosa, gli screening gratuiti di prevenzione del tumore al seno nel Lazio

La Regione Lazio, in occasione di Ottobre Rosa, offre alle donne nella fascia di età compresa tra i 45 e i 49 anni, cioè quelle non comprese nella fascia garantita dal programma di screening, l’opportunità di prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie che partecipano all’iniziativa fino ad esaurimento della disponibilità.

PUOI PRENOTARE AL NUMERO 06 164161840

dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 ed il sabato dalle 7.30 alle 13.00. Per la prenotazione sarà necessaria la richiesta medica con il codice esenzione:  D01 – Campagna di Screening regionale.

Se invece hai tra i 50 e i 74 anni puoi accedere tutto l’anno a percorsi di screening gratuiti.

Contatta il NUMERO VERDE SCREENING della tua ASL.


I percorsi di screening gratuiti

I Programmi di Screening consistono in percorsi organizzati di prevenzione e diagnosi precoce e sono ATTIVI TUTTO L’ANNO.

La Regione Lazio, attraverso le sue ASL, offre 3 percorsi di prevenzione GRATUITI alle persone comprese nelle fasce d’età:

  • Donne 25-64 anni per la prevenzione del tumore del collo dell’utero
  • Donne 50-69 (volontario fino a 74 anni) anni per la prevenzione del tumore della mammella
  • Donne e uomini 50-74 anni per la prevenzione del tumore del colon retto

In questo periodo di emergenza Covid-19, i Programmi di Screening Oncologici sono stati riorganizzati per garantire un servizio nel rispetto delle misure necessarie per evitare il rischio di contagio:

  • corretto distanziamento fisico;
  • igienizzazione dei locali e dei macchinari dopo ogni esame;
  • triage telefonico delle persone invitate, per verificarne lo stato di salute prima che si presentino nei presidi di screening.

Prevenire è importante, si può fare in sicurezza!

Come funzionano

  • Viene spedita a casa una lettera d’invito con un appuntamento prefissato dalla ASL di appartenenza per effettuare il test di screening; l’appuntamento può essere modificato telefonando al numero verde indicato nella lettera.
  • Il risultato viene comunicato per posta; nell’eventualità che sia necessario ripetere il test o effettuare ulteriori accertamenti, l’interessato verrà contattato telefonicamente.
  • Nel caso di un risultato del test dubbio l’interessato sarà invitato a eseguire gli esami di approfondimento presso un centro specializzato (Centro di Screening di II livello).
  • Nel caso in cui non dovesse pervenire la lettera di invito, sarà possibile telefonare ai NUMERI VERDI delle Aziende Sanitarie per avere informazioni e prenotare un esame.

 È importante effettuare i controlli programmati, in questo modo la prevenzione sarà più efficace.

Fonte: https://rb.gy/watrzq

Dieci utili raccomandazioni per la prevenzione oncologica con la dieta e lo stile di vita

Possiamo prevenire il cancro mangiando meglio? E se sì, come e che cosa?
Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF World Cancer Research Fund) ha rivisto tutti gli studi scientifici sul rapporto fra alimentazione e tumori allo scopo di studiare in che misura dieta, attività fisica e composizione corporea possano modificare il rischio di tumore.

Il rapporto aggiornato sottolinea fin da subito che sedentarietà e assunzione di cibi raffinati, a elevato contenuto calorico, rappresentano la benzina più importante per il sovrappeso e l’obesità che negli ultimi anni hanno condotto ad un aumento drammatico dell’incidenza delle patologie tumorali in tutto il mondo. Questo lavoro ha permesso di stilare dieci raccomandazioni per la prevenzione delle malattie oncologiche. 

  1. MANTIENITI NORMOPESO
    Una sana alimentazione e uno stile di vita attivo aiutano a mantenere il peso corporeo nella norma. Il metodo più diffuso per fare una valutazione del proprio peso è calcolare l’Indice di Massa Corporea (IMC), un semplice rapporto tra il peso e l’altezza al quadrato (Kg/m2). Quando il valore calcolato rientra nell’intervallo tra 18.5-24.9 si è nella condizione di normopeso.
  2. MANTIENITI FISICAMENTE ATTIVO
    Qualsiasi tipo di attività è utile per mantenersi in movimento e indirettamente per salvaguardare lo stato di salute. Preferire le scale oppure lasciare l’auto più lontano dal luogo di lavoro, e approfittarne per fare una passeggiata, sono solo alcuni esempi per mantenersi attivi . Il tempo trascorso in attività sedentarie andrebbe ridotto il più possibile.
  3. CONSUMA CEREALI INTEGRALI, VERDURA, FRUTTA E LEGUMI
    Alla base di una sana alimentazione vi è il consumo di alimenti di origine vegetale e il concetto di varietà. Alternare questa tipologia di alimenti permette di beneficiare di tutti i nutrienti e componenti di cui l’organismo ha bisogno, contribuendo alla riduzione del rischio delle malattie croniche tra cui i tumori.
  4. LIMITA IL CONSUMO DI ALIMENTI PROCESSATI RICCHI IN GRASSI E ZUCCHERI
    Una sana alimentazione si basa prevalentemente su alimenti di origine vegetale, alimenti poco lavorati e su un consumo moderato di alimenti che racchiudono un elevato apporto calorico. Questo perché spesso sono ricchi di zuccheri e grassi e a volte presentano elevate quantità di sale, fattore di rischio per lo sviluppo di tumore, in particolare dello stomaco.
  5. LIMITA IL CONSUMO DI CARNE ROSSA ED EVITA IL CONSUMO DI CARNI LAVORATE
    La carne rossa rappresenta una delle principali fonti di proteine ed è per questo che può far parte di una dieta sana ed equilibrata. Le raccomandazioni a livello nazionale e internazionale invitano a non superare i 500 grammi di carne rossa. In questa categoria rientrano la carne di manzo, maiale e agnello. Ancora più restrittive sono le indicazioni per le carni lavorate, il loro consumo andrebbe evitato.
  6. EVITA IL CONSUMO DI BEVANDE ZUCCHERATE
    L’unica bevanda che dovrebbe essere consumata per la corretta idratazione del corpo è l’acqua. Non solo partecipa al normale svolgimento delle funzioni dell’organismo ma contribuisce al fabbisogno giornaliero di numerosi sali minerali, di cui ne è particolarmente ricca. Contrariamente, le bevande zuccherate favoriscono l’eccesso di peso corporeo poiché contribuiscono all’apporto calorico, dovuto alla quantità elevata di zuccheri.
    7. EVITA IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
    L’etanolo, la molecola presenta in tutte le bevande alcoliche, è classificato come cancerogeno dallo IARC, l’ente che valuta e classifica gli agenti chimici e fisici in relazione al rischio di cancro. La raccomandazione parla chiaro: il consumo di alcol deve essere limitato. Se proprio si vuole introdurre l’alcol, si consiglia di farlo in occasioni speciali e in piccole quantità.
    8. SODDISFA I FABBISOGNI NUTRIZIONALI ATTRAVERSO LA DIETA
    Un’alimentazione varia ed equilibrata è in grado di fornire tutti i nutrienti e composti di cui l’organismo ha bisogno. Soltanto in casi specifici e previa indicazione del medico l’uso di integratori può risultare necessario per mantenere lo stato di salute.
    9. SE PUOI ALLATTA IL TUO BAMBINO AL SENO
    Le evidenze mostrano come l’allattamento esclusivo al seno per almeno i primi sei mesi di vita sia un fattore protettivo per il tumore del seno. Non solo per la madre ma anche per il bambino. Il latte materno presenta tutti i nutrienti di cui il bambino ha bisogno fino a sei mesi di vita e sembra prevenire l’eccesso di peso corporeo nel bambino e pertanto, nel corso del tempo, la probabilità di sviluppare malattie correlate.
    10. LE RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE ONCOLOGICA SONO VALIDE ANCHE PER CHI HA GIÀ AVUTO CASI DI TUMORE
    Adottare uno stile di vita sano e seguire un’alimentazione equilibrata può contribuire non solo a ridurre gli effetti collaterali delle terapie seguite durante la malattia ma anche a ridurre il rischio di recidiva. Pertanto le dieci raccomandazioni sono valide anche per i soggetti che hanno superato una diagnosi di tumore.

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro, oltre le dieci raccomandazioni che invitano ad adottare uno stile di vita corretto e un’alimentazione sana, specifica che per la prevenzione delle malattie oncologiche è opportuno anche evitare il fumo di sigaretta e proteggersi dal sole. Per ottenere dei benefici è sufficiente iniziare con piccoli e graduali cambiamenti. Inoltre, praticare uno stile di vita basato su tali indicazioni può aiutare a prevenire non solo i tumori ma anche le malattie croniche quali cardiovascolari, ipertensione, muscolo-scheletriche e diabete.

 

 

 

 

Tiroide, cose da sapere e consigli per proteggerla

La tiroide è una ghiandola che si trova nella parte anteriore del collo e regola con i suoi ormoni (T3, T4 e tireotropina) le funzioni metaboliche, le ossa e l’apparato vascolare. Non solo. Specie nelle donne la tiroide interviene anche in altre funzioni come la corretta idratazione della pelle, la regolarità del ciclo mestruale e la crescita dei capelli. Dunque bisogna difenderla. Ecco alcuni consigli:

ALIMENTAZIONE – Lo iodio è un minerale che contribuisce allo sviluppo e al buon funzionamento della ghiandola tiroidea. Per poter funzionare correttamente, la tiroide necessita di un adeguato apporto nutrizionale giornaliero di iodio pari a 150 ug. Gli alimenti più ricchi di iodio sono i pesci ed i crostacei, le uova, il latte e la carne. Quantità minori sono contenute nella frutta e nella verdura. È necessario provvedere ad una integrazione mediante il consumo di sale iodato in modiche quantità per evitare ricadute sulla pressione arteriosa. Evitate alcol e caffeina. Non aiutano e possono provocare problemi, specie se bevuti con dosi eccessive;

PREVENZIONE – L’ormone tiroideo regola importanti processi come la regolazione del metabolismo, il battito cardiaco, il funzionamento intestinale, l’appetito, l’umore e molti altri.  Se sospetti di soffrire di disturbi alla tiroide, la prima cosa da fare è rivolgerti al tuo medico per una valutazione del quadro generale e, dopo gli opportuni accertamenti, fornirti una cura. È importante descrivere nel dettaglio tutti i tuoi sintomi in modo che il medico possa formulare una diagnosi il più possibile precisa.

GRAVIDANZA – È importante monitorare l’ormone tiroideo soprattutto in gravidanza, durante la vita fetale e neonatale. La carenza di ormone tiroideo può portare a gravi conseguenze sullo sviluppo intellettivo, provocando problemi come ritardo mentale, sordomutismo e paralisi spastica. Per tale ragione, il fabbisogno di iodio è particolarmente elevato nelle donne in dolce attesa e nei bambini.

STANCHEZZA – La stanchezza eccessiva è un sintomo che potrebbe rappresentare un campanello di allarme riconducibile sia ad una produzione eccessiva di ormoni tiroidei (ipertiroidismo) sia ad una funzionalità ridotta di questi ultimi (ipotiroidismo). La tiroide guida la produzione di ormoni di tutto il corpo e perciò influenza tutte le funzioni dell’organismo stesso. In caso di mal funzionamento della tiroide è comune che possa insorgere un generale rallentamento o una riduzione delle funzioni corporee. Uno tra i sintomi più comuni provocati dalle diverse disfunzioni tiroidee è la stanchezza cronica.

UMORE – Anche se nessuno ci pensa, c’è uno stretto collegamento tra ormone tiroideo e tono dell’umore. Sia per quanto riguarda l’iper che l’ipotiroidismo è stato osservato che, in molti pazienti, sono presenti modificazioni comportamentali e del tono dell’umore. La corretta assunzione di specifici farmaci generalmente comporta la regressione della sintomatologia da carenza o eccesso ormonale comprese quelle sul tono dell’umore.

Spirometria, 12 motivi per farla e conoscere i propri “valori del respiro”

La spirometria è un esame che “misura” con precisione la capacità respiratoria, diagnostica eventuali problemi del respiro, dei polmoni, dei bronchi e dell’apparato respiratorio, in modo efficace, senza troppi fastidi o rischi. Un metodo diagnostico molto utile per diagnosticare e prevenire varie patologie dell’apparato respiratorio. L’esame valuta con estrema attenzione la funzione respiratoria di un individuo, la capacità dei polmoni e il grado di apertura dei bronchi con uno strumento ben preciso, lo spirometro. Si tratta di un metodo di indagine semplice, che non comporta particolari fastidi, ma che richiede la collaborazione e la partecipazione attiva del paziente. I parametri che vengono misurati sono la Capacità Vitale (VC), la capacità Vitale Forzata (FVC), il Flusso Espiratorio Forzato (FEF), la Massima Ventilazione Volontaria (MVV) e il Volume Espiratorio Forzato (FEV).

Durante l’esame, su indicazione dello specialista, il paziente deve eseguire le seguenti manovre respiratorie: – mettere uno stringinaso per evitare la perdita di aria dal naso;
– collegarsi al boccaglio sterile;
– respirare tranquillamente per alcuni secondi;
– inspirare profondamente per riempire completamente i polmoni ed espirare fino a svuotarli del tutto;
– inspirare profondamente, per poi espirare, soffiando l’aria nel boccaglio con tutta la forza possibile (fase forzata).

Ma perché scegliere di sottoporsi alla spirometria? Ci sono almeno 12 validi motivi ovvero 12 condizioni che dovrebbero spingere ad approfondire la situazione con questo esame del respiro, per diagnosticare tempestivamente eventuali patologie – dall’asma alla BPCO – e approntare, in modo altrettanto tempestivo le cure necessarie.

1.   Sei o sei stato un fumatore.
2.   Negli ultimi tempi senti di avere meno fiato.
3.   Se sali le scale resti senza fiato.
4.   Non riesci a fare attività fisica come facevi prima.
5.   Sei preoccupato riguardo le tue performance durante lo sport o l’attività fisica.
6.   Hai tosse da molti mesi o anni (per esempio, la tosse da fumo).
7.   Ti scopri spesso ad ansimare.
8.   Quando tossisci espelli del muco anche se non sei raffreddato.
9.   In precedenza hai assunto farmaci (per esempio con inalatori) per una malattia polmonare.
10. Sei preoccupato riguardo la salute dei tuoi polmoni.
11.  A volte ti sembra che non ci sia abbastanza aria.
12. Senti dolore quando inspiri o espiri.

Se uno o più di questi “punti” suona famigliare, meglio rivolgersi allo specialista e sottoporsi alla spirometria. L’esame viene effettuato anche nella nostra sede, in Via di Torrenova, 212 a Roma.
Vi sono anche delle controindicazioni alla Spirometria, quali: 
– precedenti episodi cerebrovascolari
– infezioni polmonari
– recente sottoposizione ad interventi chirurgici toracici, addominali o oculari
– infarto miocardico negli ultimi sei mesi, o angina pectoris instabile
– aneurismi
– grave ipertensione arteriosa
– presenza di sintomi che potrebbero interferire con la spirometria (nausea, vomito)
L’esame può essere eseguito solo da adulti o bambini con età minima di 6 anni, che riescano a collaborare. La collaborazione del paziente è fondamentale, per questo motivo questo esame non può essere eseguito su pazienti sedati, in ventilazione assistita o privi di coscienza.

Salute: ecco i controlli periodici per prevenire disturbi o malattie

Prevenire è meglio che curare, perchè la salute è il bene più prezioso che abbiamo. È molto importante fare prevenzione, ogni anno, con una serie di controlli di routine per verificare di essere realmente in salute e diagnosticare eventuali patologie quando sono ancora allo stadio embrionale.

Controlli non specialistici

Sono piccoli esami di routine, noti anche come check-up, che consentono la prevenzione di alcune malattie e aiutano a migliorare lo stile di vita. Nelle donne con più di 25 anni andrebbero ripetuti ogni 2 anni. Ecco quali sono gli esami:

  • Esame del sangue: bisognerebbe fare l’emocromo completo, ma anche farsi misurarw la glicemia basale, il colesterolo totale e frazionato e i trigliceridi. Alle comuni analisi, per gli anziani, è bene aggiungere anche la transaminasi e gli esami T3, T4 e TSH. Il primo, ripetuto ciclicamente, consente di tenere sotto controllo il fegato, gli altri aiutano a riconoscere le disfunzioni della tiroide.
  •  Esame delle urine
  •  La pressione: verificarla periodicamente a casa con l’apposita macchinetta, dal medico o in farmacia ogni 2 o 3 mesi.

Controlli specialistici

Trattasi di controlli di prevenzione decisamente più mirati e di solito si effettuano con una visita medica specialistica.

  • Ecocolordoppler: serve a diagnosticare l’aterosclerosi, ossia ostruzione e incrostazione delle arterie carotidi, e va prescritto soprattutto alle persone che presentano fattori di rischio di malattie vascolari.
  • L’ elettrocardiogramma da sforzo: è l’esame che mette alla prova il cuore e può rivelare disturbi ed eventuali patologie.
  • Mappatura dei nei: appuntamento con il dermatologo sempre una volta l’anno. È un esame semplice, che prevede l’analisi dei nevi ed eventualmente la prescrizione per togliere quelli che sono cambiati negativamente e diagnosticare tempestivamente eventuali neoformazioni maligne.
  • Visita ginecologica: una volta l’anno è necessario fare un controllo ginecologico e un’ecografia pelvica, per valutare lo stato dell’utero e delle ovaie. È indicato anche sottoporsi ogni due anni al Pap-Test e Hpv-Dna Test per la prevenzione del cancro al collo dell’utero. Durante la visita sarà controllato anche il seno. È una buona pratica che la donna impari l’auto-palpazione per verificare la presenza di noduli sospetti. Dopo i 40 anni, le signore devono effettuare una volta l’anno anche l’ecografia mammaria e infine la mammografia bilaterale, con cadenza biennale dopo i 40 anni e annuale dopo i 50.
  • Colonscopia:  è un esame che esplora le pareti interne del colon, per scoprire eventuali lesioni, ulcerazioni, occlusioni, masse tumorali. Permette di individuare e, se necessario, rimuovere all’istante, dei tumori anche molto piccoli e in fase iniziale, impedendone lo sviluppo e la degenerazione. La colonscopia è consigliata come corretta attività di screening per tutti i soggetti a rischio.
  • La Mineralometria Ossea Computerizzata (Moc): misura il patrimonio minerale dello scheletro e diagnostica l’osteoporosi. Bisogna effettuarla regolarmente ogni 2 o 3 anni per la prevenzione dell’osteoporosi.
  • Visita oculistica: in caso di miopia o comunque disturbo visivo, andrebbe fatto un controllo medico una volta l’anno. Dopo i 40 anni, anche chi ha sempre visto sempre bene, dovrebbe monitorare la vista e le diverse strutture dell’occhio.
  • Igiene orale: è bene prendere l’appuntamento dal dentista almeno una volta l’anno. Se avete problemi di placca, tartaro o, peggio, di carie frequenti, potrebbe essere indicata una pulizia dei denti ogni sei mesi.

Prevenzione significa prendersi cura di sé e della propria salute, guardando al futuro, non vuol dire fare esami inutili né vivere di ansia. I controlli devono essere eseguiti solo quando sono necessari e devono essere indicati dal medico in modo mirato.

 

Come prevenire l’invecchiamento della pelle in 6 step

Prodotti specifici, attività fisica, peso giusto, protezioni solari e niente fumo. Mantenere una pelle giovane è possibile, seguendo precisi step e ottenendo ottimi risultati.

Prevenire è meglio che curare, anche in medicina estetica. Sempre più donne si rivolgono agli specialisti, non per fare trattamenti ma per avere un check up e una prescrizione di prodotti cosmetici. E soprattutto vogliono essere educate a prevenire i danni dell’invecchiamento.

Questi quindi i consigli da tenere a mente:

  1. DIETE PING-PONG: Non ingrassare e dimagrire in continuazione. Specie dopo i 40 anni, meglio un chilo in più che uno in meno.
  2. ATTIVITA’ FISICA: è fondamentale fare sport e attività aerobica per migliorare la circolazione del sangue e l’ossigenazione delle cellule cutanee.
  3. SOLE: esporsi troppo ai raggi solari invecchia la pelle. Va fatto quindi sempre negli orari giusti e con la giusta protezione.
  4. SIGARETTE: Fumare, per la pelle, è un suicidio perché riduce la vascolarizzazione. Il risultato è una cute opaca, grigia e meno elastica.
  5. CREME GIUSTE: Dall’acidio ialuronico al glicolico, il prodotto cosmetico applicato a domicilio fa la differenza. Gli ultimi arrivati sono i prodotti a base di peptidi che hanno un’azione parafarmacologica. Sono proteine che stimolano la produzione di fibroblasti e collagene, arrivando alle cellule adipose sottocutanee, con grandi risultati.
  6. NON FINGERE: Non decidere di dimostrare meno anni di quelli reali,  ogni tentativo è patetico. Lo scopo della medicina estetica è far portare bene, a donne e uomini, la propria età.

 

Fonte: Ansa, Salute&Benessere
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