Come leggere correttamente l’etichetta di una crema solare: SPF, UVA e UVB spiegati in modo semplice

Quando scegli una crema solare, spesso ti concentri sul numero riportato in grande sulla confezione: SPF 30, SPF 50 o SPF 50+. Ma sai davvero cosa significa? E soprattutto, sai verificare se il prodotto protegge anche dai raggi UVA?

Leggere correttamente l’etichetta è il primo passo per scegliere la protezione più adatta alla propria pelle e ridurre il rischio di scottature, invecchiamento cutaneo precoce e danni provocati dall’esposizione al sole.

Che cos’è l’SPF?

SPF significa Sun Protection Factor (Fattore di Protezione Solare). Indica la capacità del prodotto di proteggere la pelle dai raggi UVB, i principali responsabili di eritemi, scottature e ustioni solari. Più alto è il valore dell’SPF, maggiore è la protezione offerta contro gli UVB. Tuttavia, nessuna crema garantisce una protezione totale.

Secondo la normativa europea, le categorie di protezione sono:

  • SPF 6-10: protezione bassa
  • SPF 15-25: protezione media
  • SPF 30-50: protezione alta
  • SPF 50+: protezione molto alta

L’indicazione “50+” rappresenta il valore massimo riportabile in etichetta secondo gli standard europei.

SPF alto significa poter stare al sole più a lungo?

Non necessariamente. L’SPF non autorizza a prolungare l’esposizione al sole senza precauzioni. La protezione diminuisce infatti con:

  • sudore;
  • bagni in mare o in piscina;
  • sfregamento con asciugamani o vestiti;
  • applicazione insufficiente del prodotto.

Per questo motivo la crema va riapplicata ogni due ore e sempre dopo il bagno o un’intensa sudorazione, anche se è indicata come resistente all’acqua.

UVB e UVA: qual è la differenza?

Raggi UVB

Rappresentano una piccola parte della radiazione ultravioletta che raggiunge la Terra, ma sono i principali responsabili di:

  • eritemi;
  • scottature;
  • ustioni;
  • aumento del rischio di tumori della pelle dovuto a esposizioni intense e ripetute.

Il numero SPF protegge proprio da questi raggi.

Raggi UVA

I raggi UVA costituiscono circa il 95% della radiazione ultravioletta che arriva sulla superficie terrestre.

Sono presenti durante tutto l’anno, anche nelle giornate nuvolose, attraversano i vetri e penetrano più in profondità nella pelle.

Sono coinvolti soprattutto in:

  • invecchiamento cutaneo precoce;
  • comparsa di macchie;
  • perdita di elasticità;
  • formazione di radicali liberi;
  • aumento del rischio di tumori cutanei.

Come riconoscere una buona protezione UVA

Una crema solare dovrebbe riportare il simbolo UVA cerchiato.

Questo marchio indica che il prodotto rispetta gli standard europei e garantisce una protezione UVA pari ad almeno un terzo della protezione UVB dichiarata.

In pratica, scegliere una crema con SPF elevato ma senza questa indicazione significa non avere la certezza di una protezione adeguata contro i raggi UVA.

E la protezione dagli infrarossi (IR)?

Su alcune confezioni è possibile trovare riferimenti alla protezione dagli infrarossi (IR).

Attualmente, però, non esiste un metodo ufficiale riconosciuto a livello internazionale per misurare e certificare questa protezione. Per questo motivo il riferimento agli infrarossi non può essere considerato paragonabile alle certificazioni relative a SPF e UVA.

Come scegliere la crema solare giusta

In generale è consigliabile:

  • scegliere almeno un SPF 30, meglio SPF 50+ per bambini, pelli molto chiare e prime esposizioni;
  • verificare sempre la presenza del simbolo UVA cerchiato;
  • applicare una quantità abbondante di prodotto prima dell’esposizione;
  • rinnovare l’applicazione ogni due ore e dopo il bagno;
  • evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, indicativamente tra le 11 e le 16.

Hai dubbi su quale protezione scegliere?

Ogni pelle ha caratteristiche ed esigenze diverse. In farmacia possiamo aiutarti a individuare la crema solare più adatta in base al tuo fototipo, all’età, alle condizioni della pelle e al tipo di esposizione che prevedi, così da proteggerti dal sole in modo efficace e sicuro.

Telemedicina in farmacia: tornano operative le prestazioni di Holter cardiaco e pressorio

Dopo una fase tecnica di aggiornamento dei sistemi regionali, le funzionalità necessarie all’erogazione delle prestazioni di telemedicina sono tornate operative nelle farmacie aderenti al servizio.

Anche la Farmacia Roma Est è pronta a offrire ai cittadini i servizi di Holter cardiaco e Holter pressorio, strumenti importanti per il monitoraggio della salute cardiovascolare.

L’Holter cardiaco consente di registrare l’attività elettrica del cuore per 24 ore o più, mentre l’Holter pressorio rileva automaticamente i valori della pressione arteriosa durante l’arco della giornata e della notte.

Si tratta di esami non invasivi che possono essere utili per approfondire sintomi come palpitazioni, capogiri, sbalzi pressori o per verificare l’efficacia di una terapia prescritta dal medico.

Grazie alla telemedicina, il cittadino può accedere a questi servizi direttamente in farmacia, con un percorso semplice e vicino al territorio.

📍 Farmacia Roma Est
Via di Torrenova 212 – Roma

📞 06 2014167
📱 WhatsApp +39 344 342 9371

Per informazioni, modalità di accesso e disponibilità del servizio, il personale della farmacia è a disposizione.

Controlla il tuo cuore: il 18 giugno giornata gratuita di prevenzione cardiovascolare alla Farmacia Roma Est

La prevenzione cardiovascolare è uno degli strumenti più importanti per proteggere la salute e ridurre il rischio di patologie che spesso si sviluppano in modo silenzioso.

Per questo motivo, giovedì 18 giugno 2026, dalle 8:30 alle 14:00, la Farmacia Roma Est ospiterà una giornata gratuita di prevenzione realizzata in collaborazione con AISC – Associazione Italiana Scompensati Cardiaci.

Durante la mattinata sarà possibile confrontarsi con medici e volontari dell’associazione per ricevere informazioni utili sulla salute del cuore e sulla prevenzione dei principali fattori di rischio cardio-nefro-metabolici.

L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per dedicare qualche minuto al proprio benessere e acquisire maggiore consapevolezza sull’importanza di uno stile di vita sano.

Perché è importante fare prevenzione?

Molte patologie cardiovascolari possono essere prevenute o intercettate precocemente attraverso controlli periodici e una corretta informazione.

Pressione alta, diabete, colesterolo elevato, sovrappeso e sedentarietà sono fattori che possono aumentare il rischio cardiovascolare senza dare sintomi evidenti.

Partecipare a momenti di sensibilizzazione come questo significa investire sulla propria salute e imparare a riconoscere i segnali da non sottovalutare.

Dove e quando

📅 Giovedì 18 giugno 2026
🕣 Ore 8:30 – 14:00
📍 Farmacia Roma Est – Via Torrenova 212, Roma

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti.

Farmacia Roma Est si rinnova: al via i lavori per spazi più funzionali e accoglienti

Farmacia Roma Est avvia un importante intervento di ristrutturazione finalizzato a migliorare l’organizzazione degli spazi e l’esperienza dei propri clienti.

I lavori interesseranno progressivamente alcuni ambienti della farmacia, ma le attività e i servizi continueranno a essere garantiti regolarmente per tutta la durata dell’intervento.

L’obiettivo è realizzare una farmacia più funzionale, moderna e accogliente, capace di rispondere ancora meglio alle esigenze di salute e benessere del territorio.

Per consentire l’allestimento del cantiere sarà necessaria una breve chiusura straordinaria:

  •  sabato 6 giugno dalle ore 13.00
  • domenica 7 giugno

La farmacia riaprirà regolarmente da lunedì 8 giugno secondo i consueti orari.

Durante il periodo dei lavori alcuni spazi potrebbero essere temporaneamente riorganizzati o ridotti, ma il personale continuerà a essere a disposizione dei cittadini per consulenze, servizi e assistenza.

“Abbiamo scelto di investire in questo progetto per offrire ai nostri clienti un ambiente ancora più funzionale e accogliente, mantenendo la qualità e l’attenzione che da sempre contraddistinguono il nostro lavoro”, spiega la titolare della farmacia la dott.ssa Alice Balestri.

Ci scusiamo per eventuali disagi temporanei e ringraziamo tutti i clienti per la comprensione e la fiducia che continuano a dimostrarci ogni giorno.  Vi accompagneremo passo dopo passo in questo percorso di rinnovamento, condividendo aggiornamenti e novità sui nostri canali.

Crema solare dell’anno scorso: si può ancora usare?

Con l’arrivo delle belle giornate, capita spesso di recuperare dal cassetto la crema solare avanzata dall’estate precedente. Una domanda, però, sorge spontanea: è ancora utilizzabile oppure va sostituita?

La risposta non dipende solo dalla data riportata sulla confezione. Anche le creme solari, infatti, hanno un periodo di validità dopo l’apertura che è importante conoscere e rispettare.

Il simbolo che pochi controllano

Su tutte le confezioni dei prodotti cosmetici è presente un piccolo simbolo raffigurante un vasetto aperto. Accanto compare un numero seguito dalla lettera “M”: ad esempio 9M, 12M o 18M. Questo simbolo indica il cosiddetto PAO (Period After Opening), ovvero il periodo entro il quale il prodotto mantiene le proprie caratteristiche una volta aperto. Una crema con indicazione “12M”, ad esempio, dovrebbe essere utilizzata entro 12 mesi dalla prima apertura.

Perché la crema solare non dura per sempre

Durante l’estate la crema solare viene spesso portata in spiaggia, in piscina o in viaggio. Viene esposta al sole, al calore, all’umidità e a continue aperture e chiusure. Queste condizioni possono alterare la stabilità del prodotto e favorire la contaminazione del contenuto da parte di microrganismi presenti nell’ambiente.

Il risultato? La protezione potrebbe non essere più efficace come previsto e, nei casi peggiori, il prodotto potrebbe non essere più adatto all’applicazione sulla pelle.

Quali rischi si corrono?

Utilizzare una crema solare oltre il periodo di validità dopo l’apertura può significare esporsi a due rischi principali. Da una parte, la protezione dai raggi UV potrebbe essere ridotta, aumentando il rischio di scottature e danni cutanei. Dall’altra, un prodotto alterato potrebbe causare irritazioni o reazioni indesiderate, soprattutto nelle persone con pelle sensibile.

Come comportarsi?

Prima di utilizzare una crema solare dell’anno precedente è sempre consigliabile verificare il simbolo del vasetto aperto e controllare da quanto tempo il prodotto è stato aperto. Se il periodo indicato è stato superato, la scelta più prudente è sostituirlo.

La protezione solare è uno strumento fondamentale per la salute della pelle e la sua efficacia dipende anche dalla corretta conservazione del prodotto.

In caso di dubbi

Non tutte le situazioni sono uguali e spesso è difficile ricordare quando una crema sia stata aperta per la prima volta.

In caso di dubbi, il consiglio è semplice: chiedere al farmacista. Una verifica preventiva può aiutare a scegliere il prodotto più adatto e ad affrontare la stagione estiva con la giusta protezione.

Pantoprazolo e gastroprotettori: cosa cambia con la nuova nota AIFA sulla rimborsabilità

Negli ultimi mesi, una delle domande più frequenti in farmacia riguarda il pantoprazolo e, più in generale, i cosiddetti gastroprotettori: «Non sono più mutuabili?».

La risposta, in realtà, richiede qualche precisazione. I farmaci inibitori della pompa protonica — tra cui pantoprazolo, omeprazolo, esomeprazolo, lansoprazolo e rabeprazolo — non sono stati esclusi dalla rimborsabilità, ma sono oggi soggetti a criteri più stringenti. Il cambiamento deriva dall’introduzione della nuova Nota AIFA N01, che ha sostituito le precedenti Note 1 e 48, ridefinendo in modo più rigoroso le condizioni per cui questi farmaci possono essere prescritti a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Un intervento per ridurre l’uso inappropriato

La revisione normativa si inserisce in un contesto ben preciso: negli anni, l’utilizzo dei gastroprotettori è cresciuto in modo significativo, spesso anche al di fuori delle indicazioni cliniche appropriate.

Diversi studi hanno evidenziato come una quota rilevante delle prescrizioni — in alcuni casi superiore al 50% — non fosse pienamente giustificata. L’uso prolungato “per prevenzione”, in assenza di reali fattori di rischio, è diventato una pratica diffusa, ma non sempre necessaria.

L’intervento di AIFA mira quindi a riportare l’impiego di questi farmaci entro un perimetro più appropriato, favorendo un utilizzo mirato e basato su reali indicazioni cliniche.

Quando i gastroprotettori restano rimborsabili

Alla luce delle nuove regole, i farmaci inibitori della pompa protonica continuano a essere prescrivibili a carico del SSN, ma solo in presenza di specifiche condizioni documentate e, spesso, per periodi limitati.

Rientrano tra queste:

  • la malattia da reflusso gastroesofageo
  • l’ulcera gastrica o duodenale
  • la terapia eradicante dell’Helicobacter pylori
  • la prevenzione del danno gastrico in pazienti che assumono farmaci a rischio, come antinfiammatori o anticoagulanti, in presenza di fattori predisponenti

Al di fuori di questi casi, i gastroprotettori possono comunque essere prescritti dal medico, ma non risultano più rimborsabili.

Cosa cambia per i pazienti

Dal punto di vista pratico, il cambiamento si traduce in una maggiore attenzione alla durata e all’indicazione della terapia. Alcuni pazienti continueranno a ricevere il farmaco gratuitamente, mentre per altri sarà necessario acquistarlo. Più in generale, si assiste a una progressiva riduzione dell’uso prolungato e non rivalutato nel tempo.

Non si tratta quindi di una restrizione indiscriminata, ma di un tentativo di migliorare l’appropriatezza terapeutica, evitando trattamenti non necessari e favorendo una gestione più consapevole.

Il ruolo del medico e del farmacista

In questo nuovo scenario, diventa centrale il confronto con il medico e il farmacista. Per chi assume questi farmaci da tempo, può essere utile verificare periodicamente:

  • se la terapia è ancora indicata
  • se la durata è adeguata
  • se esistono alternative o modifiche dello stile di vita che possano ridurre il bisogno del farmaco

L’obiettivo non è interrompere trattamenti necessari, ma assicurarsi che ogni terapia sia realmente utile e proporzionata.

Una revisione che punta alla sostenibilità e alla sicurezza

La nuova Nota AIFA N01 rappresenta, in definitiva, un passaggio verso una gestione più sostenibile e appropriata dei gastroprotettori. L’attenzione si sposta dalla prescrizione “di routine” a un utilizzo più selettivo, basato su evidenze cliniche e necessità reali. Per i cittadini, questo significa maggiore consapevolezza e, soprattutto, la possibilità di affrontare la terapia in modo più informato.

In farmacia è possibile ricevere supporto e chiarimenti su questi cambiamenti e sulla gestione corretta della terapia.

Fascicolo Sanitario Elettronico: da oggi è a pieno regime. Cosa cambia per i cittadini

Dal 31 marzo 2026 il Fascicolo Sanitario Elettronico entra ufficialmente a pieno regime e cambia radicalmente il modo in cui vengono gestiti dati, referti e documenti sanitari. Non si tratta più di un semplice archivio digitale, ma di uno strumento attivo che raccoglie e aggiorna in modo continuo tutti i dati legati alla salute, rendendoli accessibili in un unico spazio.

La novità principale è che da ora tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, sono obbligate a caricare i documenti previsti dalla normativa. Referti, esami diagnostici, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, prescrizioni, cartelle cliniche e certificazioni entreranno automaticamente nel Fascicolo. Questo significa superare una delle principali criticità del passato: la frammentazione dei dati, soprattutto per gli esami effettuati nel privato.

Un altro cambiamento rilevante riguarda i tempi. I documenti dovranno essere caricati in modo tempestivo, entro pochi giorni dall’esecuzione di visite o esami. Per i cittadini significa avere sempre a disposizione informazioni aggiornate, senza dover raccogliere referti cartacei o ricostruire la propria storia clinica.

L’accesso resta semplice ma sicuro: è possibile consultare il proprio Fascicolo tramite SPID, carta d’identità elettronica o tessera sanitaria. Allo stesso tempo, il sistema garantisce un controllo diretto sui propri dati. Si può verificare chi ha avuto accesso alle informazioni, oscurare singoli documenti e delegare persone di fiducia, una funzione particolarmente utile per chi deve gestire la salute di familiari anziani o non autosufficienti.

Tra le novità più importanti c’è il cosiddetto “Patient Summary”, una sintesi della storia clinica redatta dal medico di base. In questo documento vengono raccolte informazioni essenziali come patologie, allergie e terapie in corso. In situazioni di emergenza, può fare la differenza perché consente ai medici di avere subito un quadro chiaro della persona.

Il Fascicolo introduce anche un elemento nuovo nel rapporto tra cittadino e sistema sanitario. Per la prima volta, è possibile contribuire direttamente inserendo informazioni personali: documenti precedenti al 2020, parametri di salute o dati provenienti da dispositivi digitali. Un passo verso una sanità più partecipata, in cui il paziente diventa parte attiva del proprio percorso di cura.

Con queste novità, il Fascicolo Sanitario Elettronico diventa uno strumento centrale: meno carta, meno passaggi inutili, più continuità tra i diversi livelli di assistenza. Non è solo una semplificazione burocratica, ma un cambiamento concreto nel modo di gestire la salute.

In farmacia possiamo aiutarti a capire come accedere al Fascicolo e come utilizzarlo, se hai dubbi o difficoltà.

Salute della donna: gli esami da fare nelle diverse fasi della vita

Prendersi cura della propria salute non significa fare tutto insieme, ma sapere quali controlli sono utili nel momento giusto. Eppure succede spesso il contrario: molte donne rimandano visite ed esami, prese dai ritmi quotidiani o semplicemente perché non hanno chiaro da dove cominciare. La verità è che la prevenzione femminile cambia nel tempo: età, fase ormonale, familiarità e stile di vita influenzano i controlli da mettere in agenda. Il consiglio più importante è uno solo: non aspettare che compaia un problema per iniziare a controllarsi.

La prevenzione non è uguale a tutte le età. Nel corso della vita il corpo femminile attraversa fasi diverse, e con esse cambiano anche i bisogni di prevenzione. Ci sono esami che servono soprattutto a individuare precocemente eventuali alterazioni, come il Pap test, l’HPV test o la mammografia. Altri aiutano invece a monitorare la salute riproduttiva, ormonale, ossea e metabolica, come l’ecografia pelvica, i dosaggi ormonali o la MOC. Per orientarsi meglio, può essere utile pensare alla prevenzione per fasi della vita.

Dai 25 anni: Pap test e controlli ginecologici regolari

Uno dei primi esami da inserire con regolarità nel proprio percorso di prevenzione è il Pap test, fondamentale per la salute della cervice uterina. In genere si inizia dai 25 anni, con una frequenza di circa tre anni se il risultato è negativo. Dopo i 30 anni, il Pap test viene spesso sostituito dall’HPV test, che consente di individuare la presenza del papillomavirus, principale fattore di rischio per il tumore del collo dell’utero. Se l’esito è negativo, il controllo può essere effettuato ogni cinque anni. Accanto agli screening, resta fondamentale la visita ginecologica periodica, che dovrebbe diventare un’abitudine regolare fin dall’inizio dell’attività sessuale.

Il nostro consiglio: se hai dubbi su tempi, frequenza o differenza tra Pap test e HPV test, chiedi sempre un confronto con il ginecologo e non rimandare per “mancanza di sintomi”. La prevenzione funziona proprio quando si arriva prima.

Età fertile: attenzione alla salute riproduttiva

Durante l’età fertile la prevenzione non riguarda solo gli screening oncologici. Diventa importante monitorare anche la salute riproduttiva e il benessere ginecologico generale. L’ecografia pelvica o transvaginale aiuta a controllare utero e ovaie e può essere utile per individuare alterazioni come cisti, fibromi, ovaio policistico o segni compatibili con endometriosi. In molti casi viene consigliata insieme alla visita ginecologica di routine. Quando ci sono cicli irregolari, dolore pelvico frequente o un progetto di gravidanza, il medico può prescrivere anche dosaggi ormonali e altri esami mirati per valutare meglio l’equilibrio ormonale e la fertilità.

Il nostro consiglio: dolori ricorrenti, cicli molto irregolari o gonfiore persistente non vanno normalizzati troppo in fretta. A volte dietro sintomi considerati “comuni” ci sono condizioni che meritano un approfondimento.

Mammografia: quando entra in agenda

La mammografia è uno degli esami più importanti per la prevenzione del tumore al seno. In linea generale entra stabilmente nei controlli dai 45 anni, con frequenza che può variare in base all’età e alla situazione clinica personale. In presenza di familiarità o altri fattori di rischio, il medico può consigliare di iniziare prima e affiancare altri esami, come l’ecografia mammaria. Accanto alla mammografia restano importanti anche la visita senologica e una buona familiarità con il proprio corpo, compresa l’attenzione ai cambiamenti del seno.

Il nostro consiglio: la prevenzione del seno non dovrebbe iniziare solo quando arriva la chiamata allo screening. Conoscere la propria storia familiare e parlarne con il medico è già un primo passo concreto.

Menopausa: cambiano gli ormoni, cambiano anche i controlli

Con la menopausa, la prevenzione si amplia. Il calo degli estrogeni può influenzare non solo il benessere generale, ma anche la salute ossea, cardiovascolare e metabolica. In questa fase diventano particolarmente importanti alcuni controlli:

  • la MOC, per valutare la densità ossea e il rischio di osteoporosi;
  • gli esami del sangue, in particolare profilo lipidico e glicemia;
  • la visita cardiologica, soprattutto dopo i 50 anni o in presenza di fattori di rischio;
  • la visita ginecologica con ecografia, che resta importante anche dopo la fine del ciclo.

Il nostro consiglio: la menopausa non è la fine dei controlli, ma una fase in cui vale ancora di più la pena monitorarsi con continuità. Spesso ci si concentra sui sintomi più visibili, ma è importante guardare anche a ossa, cuore e metabolismo.

La continuità fa la differenza

Non esiste un unico schema valido per tutte, ma una certezza sì: la prevenzione è più efficace quando diventa un’abitudine. Fare controlli regolari, parlare con il proprio medico o ginecologo, non trascurare segnali insoliti e mantenere uno sguardo attento sul proprio benessere sono scelte che fanno davvero la differenza nel tempo.

Il nostro consiglio è semplice: non aspettare il momento perfetto per iniziare a prenderti cura di te. Inserire un controllo in agenda oggi è spesso il modo migliore per evitare problemi domani. In farmacia possiamo aiutarti a orientarti tra dubbi, prevenzione e piccoli segnali da non sottovalutare, indirizzandoti verso il percorso più adatto.

Holter cardiaco a 12 derivazioni: da oggi in Farmacia Roma Est

La prevenzione cardiovascolare diventa ancora più accessibile: da oggi in Farmacia Roma Est è possibile effettuare l’holter cardiaco a 12 derivazioni.  Un servizio avanzato che porta un esame di livello specialistico direttamente sul territorio, in modo semplice e senza attese.

Cos’è e perché è diverso

L’holter cardiaco a 12 derivazioni è un elettrocardiogramma prolungato che registra l’attività del cuore per 24–48 ore, mentre si svolgono le normali attività quotidiane. A differenza dei monitoraggi più semplici, questo esame analizza il cuore da più angolazioni, offrendo una lettura più completa e dettagliata del ritmo cardiaco e del sistema di conduzione.

Questo significa poter individuare anche alterazioni meno evidenti, che spesso non danno sintomi ma che è importante intercettare in tempo.

Come si svolge l’esame, passo dopo passo

L’aspetto più importante è che l’esame si integra nella vita quotidiana, senza creare disagi.

Quando arrivi in farmacia, il farmacista ti accompagna in ogni fase, spiegandoti con chiarezza cosa succederà. Il dispositivo viene applicato sul torace tramite elettrodi collegati a un piccolo apparecchio leggero e discreto, che puoi indossare comodamente anche sotto i vestiti. Una volta applicato, puoi tornare alle tue attività abituali: lavorare, camminare, dormire.

Ed è proprio questo il valore dell’esame: il cuore viene monitorato mentre vivi la tua giornata reale, non in condizioni “da ambulatorio”.

Durante le 24–48 ore di registrazione non devi fare nulla di particolare, se non seguire alcune semplici indicazioni che ti verranno fornite in farmacia. Al termine del monitoraggio, torni in farmacia per la rimozione del dispositivo. I dati raccolti vengono inviati a un centro medico e analizzati da un cardiologo, che elabora un referto certificato e firmato digitalmente.

Quando è utile farlo

Questo tipo di esame è particolarmente indicato quando si vogliono approfondire sintomi come palpitazioni, battito irregolare, capogiri o stanchezza inspiegata. Ma è altrettanto utile anche in assenza di sintomi, come strumento di prevenzione, soprattutto se si hanno fattori di rischio o semplicemente si desidera monitorare la salute del proprio cuore in modo più completo.

La prevenzione, oggi, è più vicina

Portare un servizio come questo in farmacia significa rendere la prevenzione più accessibile, senza rinunciare alla qualità.

Non è necessario affrontare lunghe attese o percorsi complessi: oggi è possibile effettuare un controllo approfondito in un ambiente familiare, con il supporto di professionisti e con refertazione specialistica.

Perché molte condizioni cardiache possono essere silenziose, e intercettarle in tempo può fare davvero la differenza.

Informazioni utili

Il costo dell’esame è di 100€, comprensivo di monitoraggio fino a 48 ore e referto cardiologico.

Per informazioni o prenotazioni puoi rivolgerti direttamente in farmacia.

📍 Farmacia Roma Est – Via di Torrenova 212
☎️ 06 2014167

Giornata di Raccolta del Farmaco 2026: un gesto semplice che diventa cura

Da domani e fino al 16 febbraio tornano le Giornate di Raccolta del Farmaco, l’iniziativa solidale promossa dal Banco Farmaceutico a cui aderisce anche Farmacia Roma Est.

Donare un medicinale è un gesto piccolo, ma concreto: significa contribuire alla salute di persone che, per difficoltà economiche o sociali, non possono permettersi cure essenziali. Un atto individuale che si trasforma in una responsabilità collettiva.

Come funziona la Raccolta del Farmaco?

Durante le giornate della Raccolta è possibile:

  • entrare in farmacia,
  • acquistare uno o più farmaci da banco,
  • donarli direttamente per le realtà assistenziali del territorio.

I volontari del Banco Farmaceutico, presenti in farmacia, e i farmacisti indirizzano i cittadini verso le categorie di medicinali realmente necessari, sulla base delle richieste degli enti convenzionati.

Quali farmaci si possono donare?

La Raccolta riguarda numerosi prodotti da banco, tra cui:

  • farmaci per disturbi gastrointestinali
  • antipiretici
  • preparati per la tosse
  • antistaminici
  • decongestionanti nasali
  • antisettici e disinfettanti
  • antimicotici topici
  • anestetici locali

Dal 2000 a oggi, la Giornata di Raccolta del Farmaco ha permesso di raccogliere oltre 7,9 milioni di farmaci, per un valore superiore a 29,7 milioni di euro, aiutando centinaia di migliaia di persone in tutta Italia. Solo nell’ultima edizione hanno partecipato 5.684 farmacie, sono stati coinvolti oltre 25.600 volontari, hanno beneficiato dell’iniziativa circa 430.000 persone

Partecipiamo all’iniziativa perché crediamo che la salute sia un diritto, non una possibilità legata al reddito.
Vieni a trovarci in Via di Torrenova 212: dal 10 al 16 febbraio un piccolo gesto può fare la differenza.

Per trovare tutte le farmacie aderenti clicca qui: http://bit.ly/4qmvn7g