“Paesaggi della mente”: il ruolo del farmacista nella salute mentale al centro di FarmaCrea 2026

Il 5 ottobre 2026, al Museo MACRO di Roma, torna FarmaCrea, l’iniziativa promossa da MondoFarmacia che quest’anno dedica il suo appuntamento al tema della salute mentale e al ruolo che il farmacista può svolgere nella prevenzione, nell’ascolto e nella gestione integrata del paziente.

L’evento, organizzato nella settimana in cui cade la Giornata mondiale della salute mentale, avrà come titolo “Paesaggi della mente. Il ruolo del farmacista tra disagio sociale e gestione integrata del paziente” e unirà confronto scientifico e arte contemporanea.

Il programma affronterà diverse dimensioni della salute mentale, dal disagio giovanile alla depressione post-partum, fino all’uso degli psicofarmaci e al rischio di abuso di benzodiazepine. Al centro dell’incontro ci sarà una riflessione sul ruolo del farmacista, professionista sanitario quotidianamente a contatto con le persone e quindi in una posizione privilegiata per offrire ascolto, intercettare situazioni di fragilità e orientare il paziente verso un percorso di assistenza appropriato.

Al convegno, moderato da Antonino Annetta, coordinatore di MondoFarmacia, interverranno rappresentanti del mondo della farmacia e professionisti della salute mentale, tra cui la psichiatra Liliana Dell’Osso, già presidente della Società Italiana di Psichiatria, e Tonino Cantelmi, medico chirurgo specializzato in psichiatria e psicoterapeuta.

Nel corso della serata, agli interventi sul palco si alterneranno alcuni contributi video realizzati dai farmacisti della Commissione scientifica di MondoFarmacia, dedicati a diversi aspetti della prevenzione e della cura della salute mentale.

Tra questi anche il contributo di Alice Balestri, titolare di Farmacia Roma Est, dal titolo “Va tutto bene: il farmacista oltre il silenzio della depressione post-partum”. Un tema delicato, che richiama l’importanza della farmacia come luogo di prossimità e ascolto, anche di fronte a forme di disagio che non sempre vengono espresse apertamente.

FarmaCrea 2026 non sarà soltanto un convegno. A partire dalle ore 20 sarà possibile visitare una mostra di arte contemporanea dedicata alla salute mentale, con una selezione di lavori che spaziano dalla pittura all’illustrazione e alla fotografia. Il convegno avrà inizio alle 21.30.

L’appuntamento è per lunedì 5 ottobre 2026 al Museo MACRO, in via Nizza 138 a Roma.
L’evento è riservato ai farmacisti.

Farmaci e caldo: come conservarli correttamente in estate e in vacanza

In estate prestiamo molta attenzione a proteggerci dal caldo, ma spesso dimentichiamo che anche i farmaci possono risentire delle alte temperature.  Un medicinale conservato in condizioni diverse da quelle indicate può alterarsi e, in alcuni casi, perdere parte della propria efficacia. Il problema diventa ancora più frequente in vacanza, quando i farmaci viaggiano con noi tra automobile, valigie, spiaggia e spostamenti.
Vediamo quindi quali precauzioni adottare.

Perché il caldo può danneggiare i farmaci?

Temperatura, umidità e luce possono influire sulla stabilità dei medicinali. Per questo ogni farmaco presenta precise indicazioni di conservazione, riportate sulla confezione o nel foglietto illustrativo. Alcuni medicinali possono essere conservati a temperatura ambiente, altri non devono superare determinate temperature e altri ancora richiedono la conservazione in frigorifero.
La prima regola, quindi, è semplice: non esiste una modalità di conservazione valida per tutti i farmaci.

Mai lasciare i farmaci in auto

Uno degli errori più comuni in estate è lasciare i medicinali nell’automobile parcheggiata. Quando l’auto rimane al sole, la temperatura dell’abitacolo può aumentare molto rapidamente e raggiungere valori decisamente superiori a quelli esterni. Il bagagliaio non rappresenta necessariamente un’alternativa sicura. Se stai viaggiando, porta quindi i medicinali con te quando lasci l’auto per periodi prolungati e cerca di mantenerli il più possibile al riparo dal caldo.

Attenzione anche in spiaggia

Una borsa lasciata per ore sotto il sole o sulla sabbia non è il posto ideale per conservare un medicinale. Se devi portare con te un farmaco, tienilo all’ombra e lontano da fonti di calore, rispettando sempre le specifiche condizioni di conservazione indicate per quel prodotto. Anche l’umidità può essere un problema: evita quindi di lasciare confezioni e blister in ambienti particolarmente umidi o a contatto con acqua.

In viaggio, meglio la confezione originale

Per risparmiare spazio in valigia può essere forte la tentazione di portare solo qualche compressa o blister. È preferibile, invece, mantenere i medicinali nella confezione originale. In questo modo hai sempre a disposizione il nome del farmaco, il dosaggio, la data di scadenza e soprattutto le indicazioni necessarie per conservarlo correttamente. È una precauzione ancora più utile quando si viaggia lontano da casa o all’estero.

E i farmaci da conservare in frigorifero?

Alcuni medicinali richiedono temperature controllate e necessitano di particolare attenzione durante gli spostamenti. In questi casi può essere necessario utilizzare un contenitore termico adeguato. Anche qui, però, è importante seguire le indicazioni specifiche del medicinale: raffreddare di più non significa necessariamente conservare meglio e alcuni prodotti non devono essere congelati né entrare direttamente a contatto con elementi refrigeranti. Prima di partire, soprattutto per un viaggio lungo, è quindi consigliabile verificare con il farmacista come trasportare correttamente la propria terapia.

Come capire se un farmaco si è alterato?

Un cambiamento evidente di colore, consistenza, odore o aspetto può essere un segnale di alterazione e non dovrebbe essere ignorato. Non tutte le alterazioni, però, sono necessariamente visibili. Se un medicinale è rimasto per molto tempo a temperature elevate o non sei sicuro che sia stato conservato correttamente, non decidere autonomamente se continuare a utilizzarlo: chiedi consiglio al farmacista.

Prima di partire, controlla anche i tuoi farmaci

Preparare la valigia è anche una buona occasione per controllare le terapie che porterai con te: verifica di avere una quantità sufficiente di farmaci per tutta la durata del viaggio, controlla le scadenze e informati in anticipo sulle eventuali esigenze particolari di conservazione. Bastano poche attenzioni per evitare che caldo e viaggio compromettano i medicinali di cui hai bisogno.

Hai dubbi su come conservare o trasportare un farmaco durante le vacanze?
Passa in Farmacia Roma Est prima di partire: possiamo aiutarti a verificare le indicazioni di conservazione e a organizzare correttamente la tua terapia anche in viaggio.

Colpo di sole o insolazione? Come riconoscerli e cosa fare

In estate capita spesso di parlare di colpo di sole e insolazione come se fossero la stessa cosa. In realtà, anche se entrambe sono legate al caldo, è utile distinguere le diverse condizioni e soprattutto riconoscere i segnali che richiedono attenzione.

Colpo di sole: quando il problema è l’esposizione diretta

Il colpo di sole è legato a un’esposizione intensa e prolungata ai raggi solari, in particolare quando testa e collo rimangono scoperti. Può manifestarsi con mal di testa, vertigini, nausea, debolezza, pelle arrossata e aumento della temperatura corporea. I sintomi possono comparire durante l’esposizione oppure successivamente. Il rischio aumenta quando si rimane a lungo sotto il sole nelle ore più calde, soprattutto senza un’adeguata protezione e idratazione.

Insolazione e colpo di calore: attenzione alla temperatura corporea

Nel linguaggio comune si parla spesso di insolazione per indicare un malessere provocato dal caldo. La condizione più importante da riconoscere, però, è il colpo di calore, che si verifica quando l’organismo non riesce più a disperdere adeguatamente il calore e la temperatura corporea aumenta rapidamente.

A differenza del colpo di sole, può verificarsi anche senza esposizione diretta ai raggi solari: per esempio in un ambiente molto caldo e poco ventilato o durante un’attività fisica intensa. Temperatura corporea molto elevata, forte debolezza, confusione, disorientamento, alterazione dello stato di coscienza o svenimento sono segnali d’allarme che richiedono un intervento immediato.

Cosa fare?

Ai primi sintomi è importante portare la persona in un luogo fresco e ventilato, allentare gli indumenti e iniziare a raffreddare gradualmente il corpo. Se è pienamente cosciente, può bere acqua fresca a piccoli sorsi. Se invece compaiono confusione, perdita di coscienza, convulsioni o temperatura corporea molto elevata, bisogna chiamare subito il 112/118. In questi casi non bisogna aspettare che la situazione migliori spontaneamente.

La prevenzione parte da poche buone abitudini

Nelle giornate più calde è consigliabile evitare l’esposizione prolungata al sole nelle ore centrali, bere regolarmente anche prima di avvertire sete e preferire abiti leggeri e traspiranti. Cappello e protezione solare sono indispensabili quando si trascorre tempo all’aperto.

Un’attenzione particolare va riservata a bambini, anziani e persone fragili, che possono avere maggiori difficoltà a reagire alle temperature elevate.

Conoscere i segnali che il nostro corpo ci manda è il primo passo per vivere l’estate con maggiore sicurezza. Per dubbi sulla corretta idratazione, sulla protezione dal sole o sui prodotti più indicati per affrontare il caldo, puoi chiedere consigli anche in farmacia.

Caldo e animali domestici: come proteggere cani e gatti durante l’estate

L’estate è una stagione piacevole anche per i nostri amici a quattro zampe, ma le alte temperature possono rappresentare un rischio per la loro salute. Cani e gatti, infatti, regolano la temperatura corporea in modo diverso rispetto alle persone e sono più vulnerabili al caldo intenso, soprattutto nelle giornate afose. Con qualche semplice accorgimento è possibile prevenire situazioni pericolose e garantire il loro benessere durante tutta la stagione estiva.

Perché il caldo è un rischio per gli animali?

A differenza dell’uomo, cani e gatti non sudano attraverso la pelle. I cani disperdono il calore principalmente ansimando e, in misura minore, attraverso i cuscinetti delle zampe. I gatti, invece, tendono a cercare naturalmente luoghi freschi e a ridurre i movimenti durante le ore più calde. Quando la temperatura esterna è troppo elevata o l’animale non riesce a raffreddarsi in modo efficace, può andare incontro a un colpo di calore, una condizione che rappresenta un’emergenza veterinaria.

Alcuni animali sono particolarmente sensibili alle alte temperature:

  • cuccioli;
  • animali anziani;
  • cani e gatti in sovrappeso;
  • animali con patologie cardiache o respiratorie;
  • razze brachicefale, come Bulldog, Carlino, Boxer, Shih Tzu e Persiano.

In questi casi è importante prestare ancora maggiore attenzione durante tutta l’estate.

I segnali da non sottovalutare

Riconoscere rapidamente i sintomi di un colpo di calore può fare la differenza. Tra i segnali più comuni troviamo:

  • respirazione molto affannosa;
  • salivazione abbondante;
  • debolezza o difficoltà a camminare;
  • letargia;
  • vomito;
  • gengive molto rosse o violacee;
  • perdita di equilibrio;
  • svenimento.

Se sospetti che il tuo animale abbia un colpo di calore:

  • spostalo subito in un luogo fresco e ombreggiato;
  • offrigli acqua fresca, senza forzarlo a bere;
  • raffreddalo gradualmente con acqua fresca (non ghiacciata), concentrandoti su zampe, addome e ascelle;
  • utilizza asciugamani umidi o un ventilatore per favorire il raffreddamento.

Evita invece di utilizzare acqua ghiacciata o ghiaccio direttamente sul corpo: un raffreddamento troppo rapido potrebbe essere controproducente.

Dopo il primo intervento, è sempre necessario far valutare l’animale dal veterinario.

7 consigli per proteggere cani e gatti dal caldo

  1. Lascia sempre acqua fresca a disposizione. Controlla frequentemente la ciotola e sostituisci l’acqua più volte durante la giornata.
  2. Evita le ore più calde. Per i cani, le passeggiate dovrebbero essere programmate al mattino presto o dopo il tramonto.
  3. Attenzione all’asfalto. Se è troppo caldo per la tua mano, lo è anche per i cuscinetti delle zampe.
  4. Non lasciare mai l’animale in auto. Anche con i finestrini leggermente aperti, la temperatura all’interno dell’abitacolo può aumentare rapidamente fino a livelli estremamente pericolosi.
  5. Prediligi zone ombreggiate e ben ventilate. Soprattutto se il tuo animale trascorre parte della giornata all’esterno.
  6. Riduci l’attività fisica. Nei giorni più caldi evita giochi intensi, corse o lunghe passeggiate.
  7. Proteggilo anche da pulci, zecche e zanzare. L’estate è il periodo di maggiore attività dei parassiti. Una corretta prevenzione aiuta a proteggere il tuo animale da fastidi e malattie.

Come può aiutarti la farmacia?

In farmacia puoi trovare prodotti utili per il benessere del tuo animale durante l’estate, come antiparassitari, integratori specifici, prodotti per l’igiene e accessori pensati per affrontare le alte temperature. Se hai dubbi su quale soluzione sia più adatta al tuo cane o al tuo gatto, chiedi consiglio al farmacista: saprà orientarti verso il prodotto più indicato in base alle esigenze del tuo animale.

Con poche attenzioni quotidiane è possibile prevenire la maggior parte dei problemi legati al caldo e permettere ai nostri amici a quattro zampe di vivere l’estate in sicurezza.

Come leggere correttamente l’etichetta di una crema solare: SPF, UVA e UVB spiegati in modo semplice

Quando scegli una crema solare, spesso ti concentri sul numero riportato in grande sulla confezione: SPF 30, SPF 50 o SPF 50+. Ma sai davvero cosa significa? E soprattutto, sai verificare se il prodotto protegge anche dai raggi UVA?

Leggere correttamente l’etichetta è il primo passo per scegliere la protezione più adatta alla propria pelle e ridurre il rischio di scottature, invecchiamento cutaneo precoce e danni provocati dall’esposizione al sole.

Che cos’è l’SPF?

SPF significa Sun Protection Factor (Fattore di Protezione Solare). Indica la capacità del prodotto di proteggere la pelle dai raggi UVB, i principali responsabili di eritemi, scottature e ustioni solari. Più alto è il valore dell’SPF, maggiore è la protezione offerta contro gli UVB. Tuttavia, nessuna crema garantisce una protezione totale.

Secondo la normativa europea, le categorie di protezione sono:

  • SPF 6-10: protezione bassa
  • SPF 15-25: protezione media
  • SPF 30-50: protezione alta
  • SPF 50+: protezione molto alta

L’indicazione “50+” rappresenta il valore massimo riportabile in etichetta secondo gli standard europei.

SPF alto significa poter stare al sole più a lungo?

Non necessariamente. L’SPF non autorizza a prolungare l’esposizione al sole senza precauzioni. La protezione diminuisce infatti con:

  • sudore;
  • bagni in mare o in piscina;
  • sfregamento con asciugamani o vestiti;
  • applicazione insufficiente del prodotto.

Per questo motivo la crema va riapplicata ogni due ore e sempre dopo il bagno o un’intensa sudorazione, anche se è indicata come resistente all’acqua.

UVB e UVA: qual è la differenza?

Raggi UVB

Rappresentano una piccola parte della radiazione ultravioletta che raggiunge la Terra, ma sono i principali responsabili di:

  • eritemi;
  • scottature;
  • ustioni;
  • aumento del rischio di tumori della pelle dovuto a esposizioni intense e ripetute.

Il numero SPF protegge proprio da questi raggi.

Raggi UVA

I raggi UVA costituiscono circa il 95% della radiazione ultravioletta che arriva sulla superficie terrestre.

Sono presenti durante tutto l’anno, anche nelle giornate nuvolose, attraversano i vetri e penetrano più in profondità nella pelle.

Sono coinvolti soprattutto in:

  • invecchiamento cutaneo precoce;
  • comparsa di macchie;
  • perdita di elasticità;
  • formazione di radicali liberi;
  • aumento del rischio di tumori cutanei.

Come riconoscere una buona protezione UVA

Una crema solare dovrebbe riportare il simbolo UVA cerchiato.

Questo marchio indica che il prodotto rispetta gli standard europei e garantisce una protezione UVA pari ad almeno un terzo della protezione UVB dichiarata.

In pratica, scegliere una crema con SPF elevato ma senza questa indicazione significa non avere la certezza di una protezione adeguata contro i raggi UVA.

E la protezione dagli infrarossi (IR)?

Su alcune confezioni è possibile trovare riferimenti alla protezione dagli infrarossi (IR).

Attualmente, però, non esiste un metodo ufficiale riconosciuto a livello internazionale per misurare e certificare questa protezione. Per questo motivo il riferimento agli infrarossi non può essere considerato paragonabile alle certificazioni relative a SPF e UVA.

Come scegliere la crema solare giusta

In generale è consigliabile:

  • scegliere almeno un SPF 30, meglio SPF 50+ per bambini, pelli molto chiare e prime esposizioni;
  • verificare sempre la presenza del simbolo UVA cerchiato;
  • applicare una quantità abbondante di prodotto prima dell’esposizione;
  • rinnovare l’applicazione ogni due ore e dopo il bagno;
  • evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, indicativamente tra le 11 e le 16.

Hai dubbi su quale protezione scegliere?

Ogni pelle ha caratteristiche ed esigenze diverse. In farmacia possiamo aiutarti a individuare la crema solare più adatta in base al tuo fototipo, all’età, alle condizioni della pelle e al tipo di esposizione che prevedi, così da proteggerti dal sole in modo efficace e sicuro.

Telemedicina in farmacia: tornano operative le prestazioni di Holter cardiaco e pressorio

Dopo una fase tecnica di aggiornamento dei sistemi regionali, le funzionalità necessarie all’erogazione delle prestazioni di telemedicina sono tornate operative nelle farmacie aderenti al servizio.

Anche la Farmacia Roma Est è pronta a offrire ai cittadini i servizi di Holter cardiaco e Holter pressorio, strumenti importanti per il monitoraggio della salute cardiovascolare.

L’Holter cardiaco consente di registrare l’attività elettrica del cuore per 24 ore o più, mentre l’Holter pressorio rileva automaticamente i valori della pressione arteriosa durante l’arco della giornata e della notte.

Si tratta di esami non invasivi che possono essere utili per approfondire sintomi come palpitazioni, capogiri, sbalzi pressori o per verificare l’efficacia di una terapia prescritta dal medico.

Grazie alla telemedicina, il cittadino può accedere a questi servizi direttamente in farmacia, con un percorso semplice e vicino al territorio.

📍 Farmacia Roma Est
Via di Torrenova 212 – Roma

📞 06 2014167
📱 WhatsApp +39 344 342 9371

Per informazioni, modalità di accesso e disponibilità del servizio, il personale della farmacia è a disposizione.

Controlla il tuo cuore: il 18 giugno giornata gratuita di prevenzione cardiovascolare alla Farmacia Roma Est

La prevenzione cardiovascolare è uno degli strumenti più importanti per proteggere la salute e ridurre il rischio di patologie che spesso si sviluppano in modo silenzioso.

Per questo motivo, giovedì 18 giugno 2026, dalle 8:30 alle 14:00, la Farmacia Roma Est ospiterà una giornata gratuita di prevenzione realizzata in collaborazione con AISC – Associazione Italiana Scompensati Cardiaci.

Durante la mattinata sarà possibile confrontarsi con medici e volontari dell’associazione per ricevere informazioni utili sulla salute del cuore e sulla prevenzione dei principali fattori di rischio cardio-nefro-metabolici.

L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per dedicare qualche minuto al proprio benessere e acquisire maggiore consapevolezza sull’importanza di uno stile di vita sano.

Perché è importante fare prevenzione?

Molte patologie cardiovascolari possono essere prevenute o intercettate precocemente attraverso controlli periodici e una corretta informazione.

Pressione alta, diabete, colesterolo elevato, sovrappeso e sedentarietà sono fattori che possono aumentare il rischio cardiovascolare senza dare sintomi evidenti.

Partecipare a momenti di sensibilizzazione come questo significa investire sulla propria salute e imparare a riconoscere i segnali da non sottovalutare.

Dove e quando

📅 Giovedì 18 giugno 2026
🕣 Ore 8:30 – 14:00
📍 Farmacia Roma Est – Via Torrenova 212, Roma

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti.

Farmacia Roma Est si rinnova: al via i lavori per spazi più funzionali e accoglienti

Farmacia Roma Est avvia un importante intervento di ristrutturazione finalizzato a migliorare l’organizzazione degli spazi e l’esperienza dei propri clienti.

I lavori interesseranno progressivamente alcuni ambienti della farmacia, ma le attività e i servizi continueranno a essere garantiti regolarmente per tutta la durata dell’intervento.

L’obiettivo è realizzare una farmacia più funzionale, moderna e accogliente, capace di rispondere ancora meglio alle esigenze di salute e benessere del territorio.

Per consentire l’allestimento del cantiere sarà necessaria una breve chiusura straordinaria:

  •  sabato 6 giugno dalle ore 13.00
  • domenica 7 giugno

La farmacia riaprirà regolarmente da lunedì 8 giugno secondo i consueti orari.

Durante il periodo dei lavori alcuni spazi potrebbero essere temporaneamente riorganizzati o ridotti, ma il personale continuerà a essere a disposizione dei cittadini per consulenze, servizi e assistenza.

“Abbiamo scelto di investire in questo progetto per offrire ai nostri clienti un ambiente ancora più funzionale e accogliente, mantenendo la qualità e l’attenzione che da sempre contraddistinguono il nostro lavoro”, spiega la titolare della farmacia la dott.ssa Alice Balestri.

Ci scusiamo per eventuali disagi temporanei e ringraziamo tutti i clienti per la comprensione e la fiducia che continuano a dimostrarci ogni giorno.  Vi accompagneremo passo dopo passo in questo percorso di rinnovamento, condividendo aggiornamenti e novità sui nostri canali.

Crema solare dell’anno scorso: si può ancora usare?

Con l’arrivo delle belle giornate, capita spesso di recuperare dal cassetto la crema solare avanzata dall’estate precedente. Una domanda, però, sorge spontanea: è ancora utilizzabile oppure va sostituita?

La risposta non dipende solo dalla data riportata sulla confezione. Anche le creme solari, infatti, hanno un periodo di validità dopo l’apertura che è importante conoscere e rispettare.

Il simbolo che pochi controllano

Su tutte le confezioni dei prodotti cosmetici è presente un piccolo simbolo raffigurante un vasetto aperto. Accanto compare un numero seguito dalla lettera “M”: ad esempio 9M, 12M o 18M. Questo simbolo indica il cosiddetto PAO (Period After Opening), ovvero il periodo entro il quale il prodotto mantiene le proprie caratteristiche una volta aperto. Una crema con indicazione “12M”, ad esempio, dovrebbe essere utilizzata entro 12 mesi dalla prima apertura.

Perché la crema solare non dura per sempre

Durante l’estate la crema solare viene spesso portata in spiaggia, in piscina o in viaggio. Viene esposta al sole, al calore, all’umidità e a continue aperture e chiusure. Queste condizioni possono alterare la stabilità del prodotto e favorire la contaminazione del contenuto da parte di microrganismi presenti nell’ambiente.

Il risultato? La protezione potrebbe non essere più efficace come previsto e, nei casi peggiori, il prodotto potrebbe non essere più adatto all’applicazione sulla pelle.

Quali rischi si corrono?

Utilizzare una crema solare oltre il periodo di validità dopo l’apertura può significare esporsi a due rischi principali. Da una parte, la protezione dai raggi UV potrebbe essere ridotta, aumentando il rischio di scottature e danni cutanei. Dall’altra, un prodotto alterato potrebbe causare irritazioni o reazioni indesiderate, soprattutto nelle persone con pelle sensibile.

Come comportarsi?

Prima di utilizzare una crema solare dell’anno precedente è sempre consigliabile verificare il simbolo del vasetto aperto e controllare da quanto tempo il prodotto è stato aperto. Se il periodo indicato è stato superato, la scelta più prudente è sostituirlo.

La protezione solare è uno strumento fondamentale per la salute della pelle e la sua efficacia dipende anche dalla corretta conservazione del prodotto.

In caso di dubbi

Non tutte le situazioni sono uguali e spesso è difficile ricordare quando una crema sia stata aperta per la prima volta.

In caso di dubbi, il consiglio è semplice: chiedere al farmacista. Una verifica preventiva può aiutare a scegliere il prodotto più adatto e ad affrontare la stagione estiva con la giusta protezione.

Pantoprazolo e gastroprotettori: cosa cambia con la nuova nota AIFA sulla rimborsabilità

Negli ultimi mesi, una delle domande più frequenti in farmacia riguarda il pantoprazolo e, più in generale, i cosiddetti gastroprotettori: «Non sono più mutuabili?».

La risposta, in realtà, richiede qualche precisazione. I farmaci inibitori della pompa protonica — tra cui pantoprazolo, omeprazolo, esomeprazolo, lansoprazolo e rabeprazolo — non sono stati esclusi dalla rimborsabilità, ma sono oggi soggetti a criteri più stringenti. Il cambiamento deriva dall’introduzione della nuova Nota AIFA N01, che ha sostituito le precedenti Note 1 e 48, ridefinendo in modo più rigoroso le condizioni per cui questi farmaci possono essere prescritti a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Un intervento per ridurre l’uso inappropriato

La revisione normativa si inserisce in un contesto ben preciso: negli anni, l’utilizzo dei gastroprotettori è cresciuto in modo significativo, spesso anche al di fuori delle indicazioni cliniche appropriate.

Diversi studi hanno evidenziato come una quota rilevante delle prescrizioni — in alcuni casi superiore al 50% — non fosse pienamente giustificata. L’uso prolungato “per prevenzione”, in assenza di reali fattori di rischio, è diventato una pratica diffusa, ma non sempre necessaria.

L’intervento di AIFA mira quindi a riportare l’impiego di questi farmaci entro un perimetro più appropriato, favorendo un utilizzo mirato e basato su reali indicazioni cliniche.

Quando i gastroprotettori restano rimborsabili

Alla luce delle nuove regole, i farmaci inibitori della pompa protonica continuano a essere prescrivibili a carico del SSN, ma solo in presenza di specifiche condizioni documentate e, spesso, per periodi limitati.

Rientrano tra queste:

  • la malattia da reflusso gastroesofageo
  • l’ulcera gastrica o duodenale
  • la terapia eradicante dell’Helicobacter pylori
  • la prevenzione del danno gastrico in pazienti che assumono farmaci a rischio, come antinfiammatori o anticoagulanti, in presenza di fattori predisponenti

Al di fuori di questi casi, i gastroprotettori possono comunque essere prescritti dal medico, ma non risultano più rimborsabili.

Cosa cambia per i pazienti

Dal punto di vista pratico, il cambiamento si traduce in una maggiore attenzione alla durata e all’indicazione della terapia. Alcuni pazienti continueranno a ricevere il farmaco gratuitamente, mentre per altri sarà necessario acquistarlo. Più in generale, si assiste a una progressiva riduzione dell’uso prolungato e non rivalutato nel tempo.

Non si tratta quindi di una restrizione indiscriminata, ma di un tentativo di migliorare l’appropriatezza terapeutica, evitando trattamenti non necessari e favorendo una gestione più consapevole.

Il ruolo del medico e del farmacista

In questo nuovo scenario, diventa centrale il confronto con il medico e il farmacista. Per chi assume questi farmaci da tempo, può essere utile verificare periodicamente:

  • se la terapia è ancora indicata
  • se la durata è adeguata
  • se esistono alternative o modifiche dello stile di vita che possano ridurre il bisogno del farmaco

L’obiettivo non è interrompere trattamenti necessari, ma assicurarsi che ogni terapia sia realmente utile e proporzionata.

Una revisione che punta alla sostenibilità e alla sicurezza

La nuova Nota AIFA N01 rappresenta, in definitiva, un passaggio verso una gestione più sostenibile e appropriata dei gastroprotettori. L’attenzione si sposta dalla prescrizione “di routine” a un utilizzo più selettivo, basato su evidenze cliniche e necessità reali. Per i cittadini, questo significa maggiore consapevolezza e, soprattutto, la possibilità di affrontare la terapia in modo più informato.

In farmacia è possibile ricevere supporto e chiarimenti su questi cambiamenti e sulla gestione corretta della terapia.