Fascicolo Sanitario Elettronico: da oggi è a pieno regime. Cosa cambia per i cittadini

Dal 31 marzo 2026 il Fascicolo Sanitario Elettronico entra ufficialmente a pieno regime e cambia radicalmente il modo in cui vengono gestiti dati, referti e documenti sanitari. Non si tratta più di un semplice archivio digitale, ma di uno strumento attivo che raccoglie e aggiorna in modo continuo tutti i dati legati alla salute, rendendoli accessibili in un unico spazio.

La novità principale è che da ora tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, sono obbligate a caricare i documenti previsti dalla normativa. Referti, esami diagnostici, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, prescrizioni, cartelle cliniche e certificazioni entreranno automaticamente nel Fascicolo. Questo significa superare una delle principali criticità del passato: la frammentazione dei dati, soprattutto per gli esami effettuati nel privato.

Un altro cambiamento rilevante riguarda i tempi. I documenti dovranno essere caricati in modo tempestivo, entro pochi giorni dall’esecuzione di visite o esami. Per i cittadini significa avere sempre a disposizione informazioni aggiornate, senza dover raccogliere referti cartacei o ricostruire la propria storia clinica.

L’accesso resta semplice ma sicuro: è possibile consultare il proprio Fascicolo tramite SPID, carta d’identità elettronica o tessera sanitaria. Allo stesso tempo, il sistema garantisce un controllo diretto sui propri dati. Si può verificare chi ha avuto accesso alle informazioni, oscurare singoli documenti e delegare persone di fiducia, una funzione particolarmente utile per chi deve gestire la salute di familiari anziani o non autosufficienti.

Tra le novità più importanti c’è il cosiddetto “Patient Summary”, una sintesi della storia clinica redatta dal medico di base. In questo documento vengono raccolte informazioni essenziali come patologie, allergie e terapie in corso. In situazioni di emergenza, può fare la differenza perché consente ai medici di avere subito un quadro chiaro della persona.

Il Fascicolo introduce anche un elemento nuovo nel rapporto tra cittadino e sistema sanitario. Per la prima volta, è possibile contribuire direttamente inserendo informazioni personali: documenti precedenti al 2020, parametri di salute o dati provenienti da dispositivi digitali. Un passo verso una sanità più partecipata, in cui il paziente diventa parte attiva del proprio percorso di cura.

Con queste novità, il Fascicolo Sanitario Elettronico diventa uno strumento centrale: meno carta, meno passaggi inutili, più continuità tra i diversi livelli di assistenza. Non è solo una semplificazione burocratica, ma un cambiamento concreto nel modo di gestire la salute.

In farmacia possiamo aiutarti a capire come accedere al Fascicolo e come utilizzarlo, se hai dubbi o difficoltà.

Salute della donna: gli esami da fare nelle diverse fasi della vita

Prendersi cura della propria salute non significa fare tutto insieme, ma sapere quali controlli sono utili nel momento giusto. Eppure succede spesso il contrario: molte donne rimandano visite ed esami, prese dai ritmi quotidiani o semplicemente perché non hanno chiaro da dove cominciare. La verità è che la prevenzione femminile cambia nel tempo: età, fase ormonale, familiarità e stile di vita influenzano i controlli da mettere in agenda. Il consiglio più importante è uno solo: non aspettare che compaia un problema per iniziare a controllarsi.

La prevenzione non è uguale a tutte le età. Nel corso della vita il corpo femminile attraversa fasi diverse, e con esse cambiano anche i bisogni di prevenzione. Ci sono esami che servono soprattutto a individuare precocemente eventuali alterazioni, come il Pap test, l’HPV test o la mammografia. Altri aiutano invece a monitorare la salute riproduttiva, ormonale, ossea e metabolica, come l’ecografia pelvica, i dosaggi ormonali o la MOC. Per orientarsi meglio, può essere utile pensare alla prevenzione per fasi della vita.

Dai 25 anni: Pap test e controlli ginecologici regolari

Uno dei primi esami da inserire con regolarità nel proprio percorso di prevenzione è il Pap test, fondamentale per la salute della cervice uterina. In genere si inizia dai 25 anni, con una frequenza di circa tre anni se il risultato è negativo. Dopo i 30 anni, il Pap test viene spesso sostituito dall’HPV test, che consente di individuare la presenza del papillomavirus, principale fattore di rischio per il tumore del collo dell’utero. Se l’esito è negativo, il controllo può essere effettuato ogni cinque anni. Accanto agli screening, resta fondamentale la visita ginecologica periodica, che dovrebbe diventare un’abitudine regolare fin dall’inizio dell’attività sessuale.

Il nostro consiglio: se hai dubbi su tempi, frequenza o differenza tra Pap test e HPV test, chiedi sempre un confronto con il ginecologo e non rimandare per “mancanza di sintomi”. La prevenzione funziona proprio quando si arriva prima.

Età fertile: attenzione alla salute riproduttiva

Durante l’età fertile la prevenzione non riguarda solo gli screening oncologici. Diventa importante monitorare anche la salute riproduttiva e il benessere ginecologico generale. L’ecografia pelvica o transvaginale aiuta a controllare utero e ovaie e può essere utile per individuare alterazioni come cisti, fibromi, ovaio policistico o segni compatibili con endometriosi. In molti casi viene consigliata insieme alla visita ginecologica di routine. Quando ci sono cicli irregolari, dolore pelvico frequente o un progetto di gravidanza, il medico può prescrivere anche dosaggi ormonali e altri esami mirati per valutare meglio l’equilibrio ormonale e la fertilità.

Il nostro consiglio: dolori ricorrenti, cicli molto irregolari o gonfiore persistente non vanno normalizzati troppo in fretta. A volte dietro sintomi considerati “comuni” ci sono condizioni che meritano un approfondimento.

Mammografia: quando entra in agenda

La mammografia è uno degli esami più importanti per la prevenzione del tumore al seno. In linea generale entra stabilmente nei controlli dai 45 anni, con frequenza che può variare in base all’età e alla situazione clinica personale. In presenza di familiarità o altri fattori di rischio, il medico può consigliare di iniziare prima e affiancare altri esami, come l’ecografia mammaria. Accanto alla mammografia restano importanti anche la visita senologica e una buona familiarità con il proprio corpo, compresa l’attenzione ai cambiamenti del seno.

Il nostro consiglio: la prevenzione del seno non dovrebbe iniziare solo quando arriva la chiamata allo screening. Conoscere la propria storia familiare e parlarne con il medico è già un primo passo concreto.

Menopausa: cambiano gli ormoni, cambiano anche i controlli

Con la menopausa, la prevenzione si amplia. Il calo degli estrogeni può influenzare non solo il benessere generale, ma anche la salute ossea, cardiovascolare e metabolica. In questa fase diventano particolarmente importanti alcuni controlli:

  • la MOC, per valutare la densità ossea e il rischio di osteoporosi;
  • gli esami del sangue, in particolare profilo lipidico e glicemia;
  • la visita cardiologica, soprattutto dopo i 50 anni o in presenza di fattori di rischio;
  • la visita ginecologica con ecografia, che resta importante anche dopo la fine del ciclo.

Il nostro consiglio: la menopausa non è la fine dei controlli, ma una fase in cui vale ancora di più la pena monitorarsi con continuità. Spesso ci si concentra sui sintomi più visibili, ma è importante guardare anche a ossa, cuore e metabolismo.

La continuità fa la differenza

Non esiste un unico schema valido per tutte, ma una certezza sì: la prevenzione è più efficace quando diventa un’abitudine. Fare controlli regolari, parlare con il proprio medico o ginecologo, non trascurare segnali insoliti e mantenere uno sguardo attento sul proprio benessere sono scelte che fanno davvero la differenza nel tempo.

Il nostro consiglio è semplice: non aspettare il momento perfetto per iniziare a prenderti cura di te. Inserire un controllo in agenda oggi è spesso il modo migliore per evitare problemi domani. In farmacia possiamo aiutarti a orientarti tra dubbi, prevenzione e piccoli segnali da non sottovalutare, indirizzandoti verso il percorso più adatto.

Holter cardiaco a 12 derivazioni: da oggi in Farmacia Roma Est

La prevenzione cardiovascolare diventa ancora più accessibile: da oggi in Farmacia Roma Est è possibile effettuare l’holter cardiaco a 12 derivazioni.  Un servizio avanzato che porta un esame di livello specialistico direttamente sul territorio, in modo semplice e senza attese.

Cos’è e perché è diverso

L’holter cardiaco a 12 derivazioni è un elettrocardiogramma prolungato che registra l’attività del cuore per 24–48 ore, mentre si svolgono le normali attività quotidiane. A differenza dei monitoraggi più semplici, questo esame analizza il cuore da più angolazioni, offrendo una lettura più completa e dettagliata del ritmo cardiaco e del sistema di conduzione.

Questo significa poter individuare anche alterazioni meno evidenti, che spesso non danno sintomi ma che è importante intercettare in tempo.

Come si svolge l’esame, passo dopo passo

L’aspetto più importante è che l’esame si integra nella vita quotidiana, senza creare disagi.

Quando arrivi in farmacia, il farmacista ti accompagna in ogni fase, spiegandoti con chiarezza cosa succederà. Il dispositivo viene applicato sul torace tramite elettrodi collegati a un piccolo apparecchio leggero e discreto, che puoi indossare comodamente anche sotto i vestiti. Una volta applicato, puoi tornare alle tue attività abituali: lavorare, camminare, dormire.

Ed è proprio questo il valore dell’esame: il cuore viene monitorato mentre vivi la tua giornata reale, non in condizioni “da ambulatorio”.

Durante le 24–48 ore di registrazione non devi fare nulla di particolare, se non seguire alcune semplici indicazioni che ti verranno fornite in farmacia. Al termine del monitoraggio, torni in farmacia per la rimozione del dispositivo. I dati raccolti vengono inviati a un centro medico e analizzati da un cardiologo, che elabora un referto certificato e firmato digitalmente.

Quando è utile farlo

Questo tipo di esame è particolarmente indicato quando si vogliono approfondire sintomi come palpitazioni, battito irregolare, capogiri o stanchezza inspiegata. Ma è altrettanto utile anche in assenza di sintomi, come strumento di prevenzione, soprattutto se si hanno fattori di rischio o semplicemente si desidera monitorare la salute del proprio cuore in modo più completo.

La prevenzione, oggi, è più vicina

Portare un servizio come questo in farmacia significa rendere la prevenzione più accessibile, senza rinunciare alla qualità.

Non è necessario affrontare lunghe attese o percorsi complessi: oggi è possibile effettuare un controllo approfondito in un ambiente familiare, con il supporto di professionisti e con refertazione specialistica.

Perché molte condizioni cardiache possono essere silenziose, e intercettarle in tempo può fare davvero la differenza.

Informazioni utili

Il costo dell’esame è di 100€, comprensivo di monitoraggio fino a 48 ore e referto cardiologico.

Per informazioni o prenotazioni puoi rivolgerti direttamente in farmacia.

📍 Farmacia Roma Est – Via di Torrenova 212
☎️ 06 2014167

Giornata di Raccolta del Farmaco 2026: un gesto semplice che diventa cura

Da domani e fino al 16 febbraio tornano le Giornate di Raccolta del Farmaco, l’iniziativa solidale promossa dal Banco Farmaceutico a cui aderisce anche Farmacia Roma Est.

Donare un medicinale è un gesto piccolo, ma concreto: significa contribuire alla salute di persone che, per difficoltà economiche o sociali, non possono permettersi cure essenziali. Un atto individuale che si trasforma in una responsabilità collettiva.

Come funziona la Raccolta del Farmaco?

Durante le giornate della Raccolta è possibile:

  • entrare in farmacia,
  • acquistare uno o più farmaci da banco,
  • donarli direttamente per le realtà assistenziali del territorio.

I volontari del Banco Farmaceutico, presenti in farmacia, e i farmacisti indirizzano i cittadini verso le categorie di medicinali realmente necessari, sulla base delle richieste degli enti convenzionati.

Quali farmaci si possono donare?

La Raccolta riguarda numerosi prodotti da banco, tra cui:

  • farmaci per disturbi gastrointestinali
  • antipiretici
  • preparati per la tosse
  • antistaminici
  • decongestionanti nasali
  • antisettici e disinfettanti
  • antimicotici topici
  • anestetici locali

Dal 2000 a oggi, la Giornata di Raccolta del Farmaco ha permesso di raccogliere oltre 7,9 milioni di farmaci, per un valore superiore a 29,7 milioni di euro, aiutando centinaia di migliaia di persone in tutta Italia. Solo nell’ultima edizione hanno partecipato 5.684 farmacie, sono stati coinvolti oltre 25.600 volontari, hanno beneficiato dell’iniziativa circa 430.000 persone

Partecipiamo all’iniziativa perché crediamo che la salute sia un diritto, non una possibilità legata al reddito.
Vieni a trovarci in Via di Torrenova 212: dal 10 al 16 febbraio un piccolo gesto può fare la differenza.

Per trovare tutte le farmacie aderenti clicca qui: http://bit.ly/4qmvn7g

Prevenzione e alimentazione: piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza

La prevenzione comincia anche dalle scelte che facciamo ogni giorno, a partire da ciò che portiamo in tavola.
Per questo Farmacia Roma Est aderisce all’iniziativa “Insieme per la prevenzione”, promossa da Fondazione AIRC e Federfarma, che mette a disposizione materiali informativi dedicati all’alimentazione come strumento di tutela della salute.

Una dieta varia ed equilibrata, ricca di alimenti di origine vegetale, può contribuire a ridurre il rischio di tumori dell’apparato digerente, come quelli che interessano cavo orale, stomaco, fegato e colon-retto.
Il flyer disponibile in farmacia accompagna in modo semplice e pratico a una spesa più consapevole: più frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi, meno cibi ultraprocessati, carni rosse e alcol.

Il materiale informativo è disponibile gratuitamente in farmacia, per chi desidera approfondire e fare scelte più consapevoli per sé e per la propria famiglia.

Glicemia: perché misurarla è fondamentale per la tua salute!

La glicemia è il livello di zucchero (glucosio) presente nel sangue. Misurare la glicemia è un test fondamentale per monitorare la salute, soprattutto per le persone con diabete o a rischio di svilupparlo. Ma cos’è esattamente la misurazione della glicemia, quando va effettuata e perché è così importante? Scopriamolo insieme!

La misurazione della glicemia è un test che permette di rilevare la quantità di glucosio nel sangue in un dato momento. Il glucosio è la principale fonte di energia per il nostro corpo e i livelli di glicemia devono rimanere all’interno di un intervallo sano per garantire che il nostro organismo funzioni correttamente.

Perché misurare la Glicemia?

Misurare la glicemia è essenziale per vari motivi:

  1. Controllo del diabete: per chi ha il diabete, il monitoraggio regolare dei livelli di zucchero nel sangue è cruciale per mantenere il diabete sotto controllo e prevenire complicazioni a lungo termine, come danni ai vasi sanguigni, ai reni e alla vista.
  2. Prevenzione di complicazioni: livelli troppo alti o troppo bassi di glicemia possono portare a seri problemi di salute. Un controllo accurato aiuta a mantenere i valori nella fascia normale e prevenire episodi di ipoglicemia o iperglicemia.
  3. Ottimizzazione del trattamento: la misurazione della glicemia permette ai medici di aggiustare la terapia, che sia tramite insulina, farmaci orali o modifiche nella dieta e nell’attività fisica, per gestire al meglio i livelli di zucchero nel sangue.
  4. Autocontrollo e benessere: per le persone con diabete, monitorare la glicemia aiuta a prendere decisioni informate riguardo alla dieta, all’esercizio fisico e all’assunzione di farmaci, migliorando il benessere generale e la qualità della vita.

Quando misurare la Glicemia?

La frequenza della misurazione dipende dalle necessità individuali e dalle indicazioni mediche. Ecco alcuni casi in cui è importante misurare la glicemia:

  • Per chi ha il diabete: chi soffre di diabete dovrebbe monitorare regolarmente la glicemia per controllare come il corpo gestisce lo zucchero nel sangue. La misurazione avviene tipicamente prima dei pasti e prima di coricarsi.
  • Durante la gravidanza (Diabete Gestazionale): le donne in gravidanza che sviluppano diabete gestazionale devono monitorare la glicemia per prevenire complicazioni durante il parto e per la salute del bambino.
  • In caso di sintomi sospetti: se si avvertono segni di glicemia alta (come sete eccessiva, stanchezza, visione offuscata) o bassa (come sudorazione, tremori, confusione), è fondamentale misurare la glicemia per comprendere la causa dei sintomi.
  • Per prevenire il diabete: le persone a rischio di sviluppare il diabete (ad esempio, con familiarità per la malattia o con sovrappeso) potrebbero essere invitate dal medico a monitorare i livelli di glicemia.

Come misurare la Glicemia?

La glicemia può essere misurata tramite un piccolo campione di sangue prelevato dal dito (test della glicemia capillare) o tramite analisi del sangue in laboratorio. Esistono anche dispositivi da utilizzare a casa, come i glucometri, che sono facili da usare e forniscono risultati rapidi.

Misura la tua Glicemia in Farmacia a Roma Est

Se hai bisogno di monitorare la tua glicemia, puoi farlo comodamente in Farmacia Roma Est in modo rapido e professionale. È semplice, veloce e ti permette di ottenere un quadro immediato della tua salute. Non è necessario appuntamento, basta passare durante l’orario di apertura della farmacia. Un nostro esperto sarà pronto a fornirti i risultati e consigliarti se necessario.

Conclusioni

Misurare la glicemia è un test semplice ma fondamentale per chiunque abbia bisogno di monitorare il proprio livello di zucchero nel sangue. Se hai dubbi o preoccupazioni riguardo alla glicemia, è sempre meglio consultare il tuo medico per ricevere indicazioni personalizzate. E se ti trovi a Roma Est, vieni a trovarci in farmacia per una misurazione facile e rapida!

Per maggiori informazioni, non esitare a contattarci!

Influenza 2026: perché la ripresa può essere lenta e come aiutare il corpo a recuperare

L’influenza stagionale 2026 si sta caratterizzando, per molte persone, non solo per i sintomi acuti ma anche per una fase di recupero più lunga del previsto. Stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione, debolezza muscolare e senso di spossatezza possono durare anche settimane dopo la scomparsa di febbre e raffreddore.

Si tratta di una risposta normale dell’organismo, che dopo aver combattuto l’infezione ha bisogno di tempo e supporto per ritrovare il suo equilibrio.

Perché dopo l’influenza ci si sente ancora stanchi

Durante l’infezione influenzale il corpo consuma molte energie e risorse:

  • il sistema immunitario lavora intensamente
  • aumenta il consumo di vitamine e minerali
  • l’intestino può risentire di farmaci, febbre e alimentazione irregolare

Il risultato è una sensazione di “non essere ancora tornati come prima”, anche quando i sintomi principali sono passati.

Come supportare il recupero post-influenzale
  • Vitamine del gruppo B: contribuiscono al normale metabolismo energetico e aiutano a contrastare stanchezza e affaticamento.
  • Vitamina C: sostiene il sistema immunitario anche nella fase di recupero e aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
  • Zinco: importante per il corretto funzionamento delle difese immunitarie, spesso ridotto dopo periodi di malattia.
  • Magnesio e potassio: utili in caso di debolezza muscolare, spossatezza e senso di affaticamento generale, soprattutto dopo febbre o sudorazione prolungata.
  • Probiotici: dopo l’influenza (e ancor più se sono stati assunti farmaci), l’equilibrio della flora intestinale può alterarsi. Un intestino in salute è fondamentale per il sistema immunitario, l’assorbimento dei nutrienti e il recupero delle energie. Non a caso, il benessere parte dall’intestino.
Un recupero graduale e personalizzato

Non esiste un unico approccio valido per tutti. Età, stile di vita, intensità dell’influenza e condizioni personali fanno la differenza. In farmacia è possibile ricevere consigli mirati, per scegliere il supporto più adatto al proprio recupero, senza soluzioni standard.

Influenza stagionale: come proteggersi in modo efficace

L’influenza stagionale resta una delle principali cause di malattia respiratoria ogni anno. Anche quando si manifesta in forma lieve, può causare – soprattutto nelle persone fragili  – complicanze importanti. Per questo la prevenzione è fondamentale. Il vaccino antinfluenzale è la misura preventiva più efficace contro l’influenza stagionale ed è raccomandato per tutte le persone dai 6 mesi di età in su, con particolare attenzione ai gruppi a rischio come gli anziani, le donne in gravidanza, chi convive con malattie croniche e gli operatori sanitari.

Perché vaccinarsi?
  • Riduce significativamente il rischio di ammalarsi di influenza.
  • Diminuisce la probabilità di complicanze gravi, ospedalizzazioni e morti correlate all’influenza.
  • Protegge le persone più vulnerabili nell’ambiente in cui viviamo e lavoriamo.
Falsi miti da sfatare
  • Il vaccino non può causare l’influenza. È sicuro e controllato, e può causare solo lievi effetti collaterali come dolore al sito di iniezione o sintomi simil-influenzali transitori.
  • Gli antibiotici non servono per prevenire o curare l’influenza perché agiscono sui batteri, mentre l’influenza è causata da un virus.
Abitudini quotidiane per ridurre il rischio di contagio

Oltre alla vaccinazione, alcune buone pratiche quotidiane aiutano a limitare la diffusione del virus influenzale:

  • Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base alcolica.
  • Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate.
  • Coprirsi bocca e naso quando si tossisce o starnutisce, usando fazzoletti monouso.
  • Aereare frequentemente gli ambienti chiusi e mantenere una buona qualità dell’aria.
  • Evitare contatti stretti con persone malate o grandi assembramenti durante i picchi stagionali.

Queste semplici abitudini aiutano non solo contro l’influenza, ma anche contro altri virus respiratori.

Stili di vita e rimedi utili

Un sistema immunitario forte è un alleato prezioso:

  • Sonno regolare, idratazione adeguata e alimentazione ricca di vitamine (in particolare C e D) favoriscono le difese naturali dell’organismo.
  • Alimenti nutrienti come frutta e verdura di stagione, legumi e cereali integrali supportano il sistema immunitario.
  • Umidificare l’aria in casa può aiutare a mantenere mucose nasali e respiratorie idratate, favorendo una barriera naturale contro i virus.
  • Rimedi naturali (come tisane calde, brodo leggero, integratori su indicazione medica) possono sostenere il benessere complessivo, ma non sostituiscono la vaccinazione.

In conclusione, prevenire l’influenza richiede un approccio integrato che combini la vaccinazione annuale con abitudini igieniche corrette e uno stile di vita sano. In particolare, vaccinarsi non protegge solo chi lo fa, ma contribuisce anche a ridurre la circolazione virale nella comunità, tutelando le persone più fragili.

Raffreddore: perché arriva e come affrontarlo al meglio

Il raffreddore è uno dei disturbi più comuni e fastidiosi dell’inverno. Naso che cola, congestione, mal di testa, starnuti continui: piccoli sintomi che, però, possono rendere difficili anche le attività quotidiane. Ma perché ci ammaliamo più spesso durante la stagione fredda? E cosa possiamo fare davvero per stare meglio?

Perché ci viene il raffreddore?

Il raffreddore è causato da virus respiratori (soprattutto rinovirus) che si trasmettono facilmente attraverso le goccioline di saliva o il contatto con superfici contaminate. In inverno passiamo più tempo in ambienti chiusi e affollati, gli sbalzi termici indeboliscono le difese delle vie respiratorie, l’aria secca (riscaldamenti) favorisce l’irritazione delle mucose. Tutto questo facilita l’ingresso dei virus e l’infezione.

Cosa possiamo fare per alleviare i sintomi?

Il raffreddore tende a risolversi spontaneamente, ma possiamo ridurre i fastidi e accelerare la guarigione con alcuni rimedi mirati.

1. Liberare il naso

Un naso libero aiuta a respirare meglio e riduce mal di testa e senso di “pienezza”. Si può agire così:

  • Spray nasali isotonici – Ideali per idratare e detergere la mucosa nasale.
  • Spray ipertonici – Aiutano a decongestionare perché richiamano acqua e riducono il gonfiore.
  • Lavaggi nasali con soluzioni saline – Indicati quando c’è muco denso o ostruzione importante.
  • Spray decongestionanti – Da usare solo per pochi giorni e sempre con attenzione, perché un uso prolungato può peggiorare la congestione.
2. Fluidificare il muco

Se il muco è molto denso o scende verso la gola, possono essere utili:

  • fluidificanti per rendere il muco più facile da eliminare
  • bevande calde per favorire la fluidificazione naturale
3. Proteggere la pelle del naso

I frequenti soffi possono irritare la zona nasale. Quindi, è utile applicare  creme idratanti e lenitive — anche a base di ingredienti naturali come camomilla o calendula.

4. Sostenere il sistema immunitario

Un organismo forte risponde meglio al virus e recupera prima. Ecco alcuni supporti validi:

  • Vitamina C – aiuta le difese e riduce la durata del raffreddore
  • Vitamine del gruppo B (es. B12) – sostengono energia e metabolismo
  • Zinco – utile per la risposta immunitaria
  • Echinacea o integratori immunostimolanti – nei periodi critici

Quando rivolgersi al medico o al farmacista?

È bene chiedere consiglio se:

  • i sintomi persistono oltre 7–10 giorni
  • compare febbre alta
  • c’è forte dolore a orecchie o seni paranasali
  • il raffreddore ricorre molto spesso

In farmacia possiamo aiutarti a scegliere ciò che è più adatto a te, spiegare le differenze tra i prodotti e orientarti tra spray, integratori e rimedi per il tuo specifico caso.

📍 Farmacia Roma Est – Via di Torrenova 212 | ☎️ 06 2014167

Come prevenire i malanni invernali: piccoli gesti per stare bene ogni giorno

Con l’arrivo dell’inverno il nostro organismo è chiamato a fare un piccolo sforzo in più: temperature più fredde, ambienti chiusi, maggior contatto con altre persone. Tutti elementi che favoriscono la diffusione di raffreddori, influenze e mal di gola.

La buona notizia?
Gran parte dei malanni invernali si può prevenire, con attenzione e abitudini quotidiane mirate.

1. Rafforza le difese immunitarie dall’interno

Un’alimentazione equilibrata è il primo “scudo” naturale.
Scegli cibi ricchi di vitamine e antiossidanti:

  • agrumi, kiwi, frutti rossi
  • verdure a foglia verde
  • legumi e cereali integrali
  • frutta secca e semi

Nei periodi di maggiore stress o stanchezza, può essere utile valutare integratori naturali a base di vitamina C, zinco, propoli, echinacea o fermenti lattici. In farmacia possiamo consigliarti quello più adatto a te.

2. Riposo sì, ma di qualità

Dormire bene significa dare al sistema immunitario il tempo di rigenerarsi.
Cerca di mantenere una routine regolare: orari simili, luci soffuse, niente schermi prima di andare a letto.

3. Arieggia gli ambienti ogni giorno

Anche quando fa freddo, bastano 5–10 minuti per migliorare la qualità dell’aria e ridurre la concentrazione di virus e batteri negli ambienti chiusi.

4. Idratazione: non solo in estate

Con il freddo si tende a bere meno, ma il corpo ha comunque bisogno di liquidi.
Una buona idratazione mantiene efficienti le mucose respiratorie, il nostro primo filtro naturale.

5. Mani pulite, sempre

Un gesto semplice, ma potentissimo: lavare le mani più volte al giorno o utilizzare gel igienizzanti quando si è fuori casa.


💚 La Farmacia Roma Est è sempre al tuo fianco: per consigli personalizzati, supporto quotidiano e prodotti selezionati con attenzione.

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